Cultura & Spettacolo

Davoli: Il funerale di Gesù in una notte di luci

Si ripete come ogni anno la tradizione dei Davolesi di accompagnare la Naca di Gesù verso il sepolcro imbracciando alberi carichi di lanterne, o come amano chiamarli i Davolesi, di lampioni!
Questa tradizione si perde nei secoli, non si hanno notizie certe sulla sua origine, ma nel corso degli anni si ripete in tutta la sua magnificenza. Per settimane i ragazzi di Davoli preparano meticolosamente i lampioni, fatti di carta oleata e un supporto di alluminio che regge un moccolo da accendere un’ora prima della processione. Il sabato precedente al venerdì santo si procede alla scelta degli abeti in una riserva boschiva delle Serre, gli alberi sono selezionati in base ad una programmazione di disboscamento, e vengono portati in paese per essere allestiti.
Intorno alle 21.00 inizia l’accensione dei lampioni, bambini, ragazzotti e adulti, si arrampicano sui balconi delle case disabitate per poter accendere una ad una tutte le candele. Il rito è contornato da sorrisi, da concentrazione, da un amore smisurato per questa tradizione. Alle 22.00 la banda del paese intona la marcia funebre e la Naca di Gesù lascia la chiesa per iniziare il suo cammino lungo le viuzze strettissime del paese. Gli abeti carichi di luce accompagnano il dondolare della bara di Cristo, i sorrisi svaniscono, al loro posto smorfie di fatica, sudore, dolore. La croce di Cristo viene portata a spalla da fedeli di ogni età, il legno degli abeti è quella croce, pesante, carica di tutto il dolore che ogni fedele si porta dietro.
Piccole curiosità: una mostra fotografica di questa particolarissima processione è stata esposta a Matera in occasione delle celebrazioni della Capitale Europea della Cultura 2019, Matera risponde con due pullman carichi di pellegrini; anche dalla nostra Crotone cominciano a partire persone e fotografi che si son detti entusiasti per quanto visto.
Una tradizione, quella della Naca di Davoli, che merita una visita! Vi lasciamo al racconto fotografico, con i volti dei ragazzi che animano la processione, sorridenti, felici, accoglienti!
Fabrizio Carbone