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Cutro, un regalo per il futuro: Consegna dei quadernoni nella sala Falcone e Borsellino

Una iniziativa da portare avanti con continuità e attenzione verso le giovani generazioni e lo sviluppo complessivo del territorio, ciò è quanto si stanno prefissando un gruppo di imprese, quali: la Tambaro Srl, il Market Nardo, Bonifazio Industria Cereali e diversi, la Omcs, logistica-carrelli elevatori, la Sestito Legno, la Tecnofer di Gaetano Brugnano, la Edi.san. Gallo Srl, la Tambaro impianti, la Metalgrond Caccia e il Gruppo DB Srls.che mirano a determinare le buone pratiche della responsabilità sociale d’impresa.
V’era stato un primo step il 20 dicembre presso la scuola abate Fabio di Bona e domenica 5 gennaio si è proseguito con l’iniziativa di consegna dei quadernoni, presso la sala Falcone e Borsellino, quadernoni che presentano dei contenuti riguardanti i simboli identitari del territorio cutrese e che mirano a sensibilizzare il mondo scolastico, i bambini e i ragazzi verso l’identità di appartenenza e la consapevolezza di crescere in civile convivenza comunitaria promuovendo e valorizzando la loro cultura. Un impegno che reca già una missione importante nel titolo della iniziativa: ”Un regalo per il futuro”. Ed è un regalo inteso anche come ricucitura comunitaria in un momento di forte crisi economica e della necessità di un forte rilancio culturale, che in queste feste natalizie è stato talmente sentito che le associazioni sono scese in campo con diverse iniziative meritevoli e di buon livello, e che sono state di rianimazione sociale e di riappropriazione soprattutto del valore della socialità urbana e festiva. La consegna dei quadernoni è avvenuta in mattinata tra le ore 10.00 e le ore 12.00 con genitori, bambini e ragazzi che hanno fatto la fila per prendere nelle loro mani questi significativi quadernoni.
La responsabile comunicazione del progetto, Dottoressa Rosanna Nardo ha precisato in una nota che:
“Il regalo materiale è una coppia di quadernoni che sarà consegnato ad ognuno degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Abate Fabio di Bona e ai ragazzi dell’Istituto di istruzione superiore del Polo di Cutro. Il messaggio che il regalo porta con sé è una cartolina del territorio cutrese con l’augurio che restare sul territorio, fare impresa qui, possa essere uno stimolo positivo per i ragazzi e quindi per il futuro di questa terra”. Nella stessa nota poi s’afferma anche: “Crediamo che la scuola debba riprendere la centralità culturale che le spetta assieme a tutto ciò che fa comunità, come il lavoro onesto di tanti, soprattutto nei comuni come il nostro, che già soffrono di tante carenze e che, subiscono, spesso, per eventi negativi, attacchi mediatici senza distinzioni di sorta”.
Il valore della testimonianza dell’impegno civile ci arriva dunque da queste parole e da un gruppo di imprenditori che non ci stanno ad essere passivi, ma invece propendono per esercitare un ruolo attivo e concreto di proposta per il futuro del loro territorio e delle giovani generazioni. In effetti il vero punto focale per i prossimi anni e di garantire sviluppo ripartendo dalla scuola, dai giovani, soprattutto onde evitare lo spopolamento già in atto. Una iniziativa lodevole che rimarca il fatto che la volontà sociale e di sviluppo imprenditoriale si coniuga con lo sviluppo complessivo del territorio.