Un piano d’azione ad ampio raggio per ridefinire la gestione dei rifiuti e rendere più equa la pressione fiscale sui cittadini. È la ricetta stilata dai consiglieri comunali del gruppo “Costruiamo il Futuro” – Rino Lerose, Francesca Paccagnella e Valentina Scarpino – che hanno diffuso una nota ufficiale per analizzare le criticità del servizio di igiene urbana e prospettare soluzioni concrete sul fronte TARI.
Dall’esame della relazione tecnico-finanziaria emerge come un semplice taglio lineare dei servizi non sia sufficiente a generare riduzioni significative dei costi. Da qui la necessità di adottare un approccio strategico che unisca l’ottimizzazione delle risorse alla salvaguardia dei livelli occupazionali, in vista anche dei futuri assetti del sistema di gestione regionale dei rifiuti.
Contrasto all’evasione, royalties e baratto amministrativo
Il perno della proposta dei tre esponenti di opposizione risiede nell’allargamento della platea dei contribuenti. Per i consiglieri, incrementare i controlli ed emergere le utenze non censite rappresenta l’unica via per garantire una reale equità fiscale: «Più riscossione significa meno evasione e maggiore equità».
Tra le soluzioni operative avanzate figurano:
Fondi di bilancio e Royalties: Valutare la possibilità di coprire le spese esterne al perimetro stretto della TARI utilizzando risorse comunali e, laddove contabilmente fattibile, una quota dei proventi derivanti dalle royalties.
Qualità della differenziata: Consolidare ed estendere il dato del 67,43% raggiunto nel 2024, puntando sulla purezza dei materiali conferiti per abbattere i costi di trattamento e incrementare i ricavi dal riciclo.
Baratto amministrativo: Introdurre, nei limiti delle normative vigenti, meccanismi che consentano ai cittadini in difficoltà economica di svolgere lavori di utilità sociale per la cura del territorio a scomputo dei tributi locali.
A parere dei rappresentanti di “Costruiamo il Futuro”, la sostenibilità del servizio non può essere affidata a interventi isolati, ma richiede un’azione coordinata capace di bilanciare la tenuta dei conti, l’efficienza della raccolta e la tutela sociale delle fasce più deboli.
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