Attualità

Cutro (KR), “Voci dai Calanchi” : una due giorni di cultura per la valorizzazione e difesa del territorio

Calanchi del Marchesato, movimento di tutela e valorizzazione è ormai una realtà. Un movimento nato sull’onda della opposizione alla possibilità di creare una discarica in un luogo paesaggisticamente incantevole  e che poi s’è trasformato in un qualche cosa diverso, in una vera e propria missione intellettuale e progettuale. È l’Avvocato Domenico Colosimo, portavoce del movimento a spiegarlo nella sua introduzione tenuta per l’evento “Voci dai Calanchi”, tenutosi venerdì 28 agosto alle ore 21.30, presso il piazzale del S.S.mo Crocifisso di Cutro. Una introduzione di Colosimo che ha voluto rimarcare la complessità dell’iniziativa che accomuna i diversi comuni del crotonese, che anni fa si stringevano nel famoso detto della “valle del Tacina  e che oggi invece dell’area industriale si trovano riuniti nell’idea di un parco naturalistico. Domenico Colosimo ha infatti sostenuto questa partecipazione democratica e ha ringraziato i rappresentanti del Comune di Rocca Bernarda. Luigi Foresta, Vicesindaco del comune di Rocca Bernarda ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione comunale per la valorizzazione del paesaggio calanchivo del Marchesato di Crotone e al fine di opporsi a qualsiasi tentativo di discarica per i rifiuti.

Toccante è stata poi la lettura di un brano tratto dal suo libro “La collina d’oro” da parte di Marco Ciconte che ha sottolineato quanto è stato elevato il costo pagato con l’emigrazione, e ha voluto precisare quanto effettivamente c’è molto da fare per evitare che “i nostri giovani partano”.  Luigi Camposano, noto cultore di storia locale e giornalista ha fatto un excursus sul valore antropologico e intimamente storico dei calanchi servendosi di passaggi d’un brano del Professor Giovanni Ierardi, Camposano ha poi ricordato le storie dei braccianti, Cutro granaio della Calabria, storie di braccianti del Marchesato di Crotone che sono state evidenziate dallo scrittore calabrese Vincenzo Padula, che fu ospite a Cutro della famiglia Guarany. Camposano ha poi indicato  che non è un caso che proprio a Cutro si trova il Cristo sorridente, proprio là dove esistono i calanchi.

La Dottoresa Stefania Malerba ha invece concentrato la sua attenzione sugli studi eseguiti sui calanchi, sulla notevole importanza degli stessi calanchi e che tocca diversi livelli di conoscenza: storico, archeologico, antropologico, economico, sociale, paesaggistico, naturalistico e di biodiversità. La Dottoressa Malerba ha voluto rimarcare quanto i rilievi archeologici fatti nel Marchesato calanchivo crotoniate condotti dagli studiosi dell’Università del Texas hanno dimostrato che proprio nei pressi dei calanchi, come una sorta di presepi, o sugli speroni o ai piedi, vi si disponevano delle fattorie, di cui oggi si cominciano ad avere le prime ricostruzioni con tecnologie avanzate. La Dottoressa Malerba ha indicato che proprio la tutela e valorizzazione dei calanchi del Marchesato di Crotone costituisce una opportunità e che è un lavoro che richiederà ulteriore studio.

Il Professore Luigi Concio, responsabile del circolo Lega Ambiente di Petilia Policastro ha voluto rimarcare quanto certe battaglie siano lunghe, e che pure la realizzazione dell’idea progetto “Il Parco dei Calanchi del Marchesato”  richiederà tempi lunghi, ma l’importante è che si sia avviata l’iniziativa e la discussione. Ha poi rimarcato come un tempo era solo lui a proporre il progetto per il Parco Fluviale del Vergara, mentre oggi, grazie ad un’associazione che vi si sta impegnando, tale idea prende forma sempre più. E ciò che per indicare che non bisogna demordere e che occorre grande perseveranza.  Padre Giovanni AItollo, che faceva gli onori da padrone di casa, s’è detto sempre disponibile ad appoggiare tali iniziative e ha invitato i cutresi ad amare il loro paese e non a parlarne male, perché occorre veramente dare un segnale che la bellezza salverà il mondo, anche perché i calanchi sono opera della creazione di Dio.

Sabato 29 agosto invece s’è tenuta l’iniziativa “alla scoperta dei calanchi del Marchesato” con l’inaugurazione del sentiero della “Scala” e l’evento musicale del gruppo “U spostu”, formato da Francesco Turrà e Sasà Megna”. La realizzazione di scultura estemporanea di Monica Arabia ha collegato ancor di più l’arte alla bellezza dei calanchi. Del resto non è stato un caso che i dipinti dell’estemporanea di pittura, tenutasi a Cutro il 6 agosto scorso, e dedicati appunto al paesaggio dei calanchi, sono stati esposti a Rocca Bernarda.