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Cutro (KR), i mercatini di Natale ridanno linfa vitale al centro storico

Riappropriarsi di uno spazio pubblico, ridare linfa vitale al centro storico e riportare la tradizione natalizia nell’esatto baricentro, che è quello popolare. Questi sono stati gli scopi della prima edizione del “Mercatino di natale del centro storico” che si è svolto nella domenica 15 dicembre per tutta la giornata a Cutro nello spazio comprendente la Piazzetta Pietà, via San Francesco e via Guglielmo Marconi, ideato e organizzato dall’artista Monica Arabia e del Comitato Donne città di Cutro col patrocinio del Comune cutrese. Alla iniziativa hanno dato il loro supporto logistico e organizzativo la Prociv, il Club Vespa e l’ASD Cutro amatori.
L’avvio della iniziativa v’è stato alle ore 10.30 e successivamente durante il giorno una notevole quantità di persone s’è riversata nel centro storico, affollandolo come mai era avvenuto negli ultimi tempi. Nel mercatino v’erano esposti diversi prodotti artigianali e artistici, in cui spiccavano i quadri e i dipinti su sassi della pittrice Rosanna Vetturini e le bambole di Silvana Della Rovere, belle creazioni dal punto di vista artigianale. Una manualità che si vedeva negli altri prodotti esposti e che spinge non solo a pensare ad una rigenerazione sociale, ma pure commerciale e artigianale del centro storico. Ripartendo ad esempio da una rigenerazione artigianale, con uno spazio urbano dedicato, Cutro potrebbe non solo rigenerare il centro storico ma dare una risposta economica importante ai venti di crisi e allo spopolamento. A Cutro si manifestano delle vere e proprie tendenze artigianali che si ricollegano a fermenti presenti in tutto il crotonese. Per cui, viste le casette che nel centro storico sono abbandonate e andrebbero riprese, non è peregrina l’idea di fare una cittadella urbana delle arti e dei mestieri con una pianificazione e, quindi, con opportuno piano di rigenerazione da parte del Comune in collaborazione con le associazioni e i professionisti. Sarebbe un modo di dare corso a una ripresa sociale di una Cutro che ne ha bisogno, viste anche le pagine poco edificanti di cronaca nazionale che parlano di ‘ndrangheta cutrese pervasiva nel Centro Nord Italia.
Non è un caso che si possa parlare di rigenerazione urbana del centro storico tramite le arti e l’artigianato, vista la connessione tra la dimensione religiosa con la presenza della chiesa di Santa Maria della Pietà, la dimensione scacchistica con il Parco Tematico degli Scacchi e la dimensione laboratoriale con la presenza di un laboratorio di ricamo e di pittura. E proprio la valorizzazione della chiesa di Santa Maria della Pietà come spazio festivo e religioso è stata una caratterizzazione della iniziativa, perché l’artista cutrese Salvatore Gallella ha realizzato di sua mano e con fantasia il presepe in grande che era in completa armonia con la finezza della cappella gentilizia dei De Mayda.
In via San Francesco v’era invece la casetta di Babbo Natale inaugurata nei giorni scorsi ma che ha conosciuto un notevole viavai di persone anche durante la iniziativa del mercatino e nella via San Francesco v’erano esposte le pregiate tele dell’artista cutrese, Monica Arabia.
Un incoraggiamento per l’intera comunità cutrese ad andare avanti in un momento non facile e un segno di risveglio sociale, questo rappresenta il “Mercatino del centro storico”. Da segnalare soprattutto il protagonismo femminile che è una delle grandi novità sociali nel panorama cutrese.