Cronaca

Cutro (KR): I Dialetti. Identità e Lingua delle Emozioni

I Dialetti. Identità e Lingua delle Emozioni.
Se ne è discusso a Cutro, nella Sala Polivalente Falcone – Borsellino , il 4 Gennaio u.s., con un taglio molto suggestivo : “ Il Dialetto tra Poesia e Musica”.
Il Service, fortemente voluto dal Presidente della Zona 23, dott. Ludovico Rizzuti, è stato organizzato dal Lions Club Crotone Marchesato, in rete con il Lions Club Cirò Krimisa, il Lions Club Cropani – Botricello – Sellia Marina ed il Lions Club Crotone Hera Lacinia.
Grazie ai versi del poeta Giuseppe Condello e gli intermezzi musicali a cura del Gruppo “Old Stars”, si è inteso valorizzare la ricchezza di un patrimonio dialettale e musicale che definisce la storia e l’essenza della Città della creta , del pane e degli scacchi.
Ha aperto i lavori il dott. Peppino Spagnolo, Presidente del Lions Club Crotone Marchesato, che, ha presentato l’iniziativa, soffermandosi sul contributo del dialetto al panorama letterario e musicale italiani.
Dopo il Saluto della Responsabile del Service per la Calabria, prof. Orsola Siciliani, ha preso la parola la prof. Rosa Maria Romano, Specialist Distrettuale, che ha illustrato il Progetto:I Dialetti. Identità e Lingua delle Emozioni.
“Il Dialetto, la lingua che Dante definisce nobile è una risorsa, un meraviglioso insieme di sensazioni, di sonorità, di profumi, che disegnano la tramatura dell’identità nazionale, un patrimonio culturale immateriale di alto rilievo, una ricchezza. Difendere questa ricchezza è negli Obiettivi dell’Unesco. In questa ottica, si colloca il Protocollo di Intesa tra il Distretto Lions 108 YA e FICLU (Federazione Italiana Club e Centri UNESCO),firmato dal Governatore Nicola Clausi, il 20 Luglio 2019.
Il Progetto nasce allo scopo di attrarre i giovani con la cultura e l’educazione alla bellezza, e di attuare programmi per la salvaguardia e la promozione dei territori del Distretto”
Per parlare di poesia Giuseppe Condello, saggista e poeta cutrese molto apprezzato, ha detto:
“ Ci lasciamo affascinare dai vecchi racconti dei nonni ai nipoti davanti ad un focolare e l’anima si riunisce al senso di una vita tra passato e presente; si recuperano, così, venti accesi dalla fantasia umana, (quella del poeta) che inventa, nel chiuso di una stanza, nuove trame dell’esistenza. Questa è qualcosa che i commercianti della parola a buon mercato non sanno!
E quando, poi, ha toccato le corde del dialetto, ne ha sottolineato la teatralità, la capacità di sceneggiare in pochi versi l’autenticità e la bellezza della comunicazione profonda, in un’epoca di confusione e di rumore:
A fimmina ca cumpara a lu giardinu di li fiuri /N’tessa cull’aucchjiu na trama d’ammuri,……
Curra lu guagliunu in ta lu suli …. e lu cori n’tona a prima poesia… si fa cantu di tutti li cunti i na vita… Queste spigolature sono un prelievo dalle tre liriche che il poeta ha scritto per l’occasione e regalato ai Lions .
Bravi gli Old Stars anche in virtù della contaminazione, proposta per la serata, con i Rua Mentana. Vale segnalare , proprio nel contesto del Progetto Lions, il considerevole contributo dei Rua Mentana alla conoscenza ed alla interpretazione del patrimonio culturale della propria terra. Questi ragazzi, che provengono da esperienze musicali diverse, vanno realizzando, a partire dal 2013, una ricerca che li porta a mixare sonorità della musica classica e di quella leggera con i toni del rock ed il ritmo della musica etnica e popolare, allo scopo di riproporre le tradizioni, i valori, i principi, i sentimenti e le emozioni della loro realtà. E non basta perché il loro intento è quello di poter entrare nella vita di chi ha bisogno, nei centri per anziani o per persone diversamente abili, nelle carceri, e in qualsiasi altra struttura che richieda un impegno sociale.
Il dialetto diventa, con i Rua Mentana, atto di coraggio e di passione ed esprime il suo valore simbolico – ideologico, oltre che ludico –espressivo!
Ha tratto le conclusioni l’Avv.Giuseppe Barbuto, Presidente della X Circoscrizione del Lions Club Distretto 108 YA, il quale, ha portato i saluti del Governatore ed ha espresso il suo compiacimento per una iniziativa che si è rivelata di spessore.
Questa di stasera, ha detto Barbuto, è una occasione per riflettere sulla nobiltà del dialetto e sulle nostre radici per sfuggire alle maglie di una omologazione dilagante che appiattisce la unicità del singolo e dei popoli e dissolve il fascino della diversità. Cosa sarebbe l’Italia senza il Teatro di Edoardo ed il Cinema di Riccardo Olmi, senza la Canzone Napoletana e la poesia di Trilussa?
I dialetti sono una risorsa per costruire una città delle culture, del sapere, del buon vivere, della solidarietà e dell’integrazione : i Valori dell’Etica Lionistica!