Cultura & Spettacolo

Cutro (KR), conclusa con la “Sagra del pignato” la settima edizione del Carnevale Cutrese

Anche quest’anno l’associazione Culturale del Carnevale Cutrese Ciccio Brugnano ha dato vita alla manifestazione carnevalesca, che così è arrivata alla settima edizione. Un carnevale ormai all’insegna della memoria per il compianto Ciccio Brugnano, scomparso due anni or sono, e che era uno dei fautori dell’organizzazione del vecchio carnevale cutrese, personaggio in prima fila, sempre attento e meticoloso. Un contributo il suo alle sorti dell’associazionismo cutrese che merita di essere rievocato. E nel 2018 si riprese l’idea per far rinascere il carnevale cutrese, dedicandolo a Ciccio Brugnano per iniziativa del gruppo “Club Juventus di Cutro” sino ad addivenire ad una associazione che vede a tuttoggi la partecipazione di diverse associazioni cittadine.
Una festa del carnevale che ha cercato di coinvolgere bambini e ragazzi, adulti e le fasce d’età ormai non più giovani. E così nella mattinata di domenica 23 febbraio v’è stata in Piazza Giò. Leonardo Di Bona il ritrovo dei bambini con i loro genitori o a gruppi in maschera e s’è dato vita a uno spirito goliardico e che rievoca la natura fanciullesca delle farse, degli scherzi e del sorriso carnevalesco. Una domenica mattina scandita prima dalla messa all’aperto celebrata da Don Giovanni Aitollo e poi appunto l’aggregazione dei bambini e ragazzi e delle loro famiglie. Un segno di riappropriazione sociale dello spazio urbano che ha un notevole significato.
Nel pomeriggio domenicale poi si è proseguito coi festeggiamento con la sfilata per le vie di Cutro dei carri allegorici, frutto dell’inventiva cutrese. Cinque carri sequenziati e organizzati con maschere a tema. Un salto di creatività eclettica che ha preso spunto sia dal tema favolistico che dalle contingenze della quotidianità e dell’attuale momento storico: Madagascar, la Casa di Carta, Aladin, i Pirati dei Caraibi, i Pijamask, la Salvaguardia del Creato. Un connubio tra la rappresentazione appunto favolistica coi rimandi anche all’attualità e la necessità di mandare un messaggio realistico, questo ha caratterizzato i carri allegorici cutresi di quest’anno.
Da segnalare la rappresentazione dei quadri viventi, un esperimento di esibizione estetica ben riuscito, allestito, curato e coordinato dall’artista Rosanna Vetturini , creatrice delle figure, si è trattato di “quadri che prendono vita”, ossia: L’urlo di Munch, interpretato da Salvatore Lorenzano, La Ragazza con l’Orecchino di Perla interpretata da Giusy Martino, Monet, interpretata da Maria Vittoria Rotondo, Van Gogh, interpretato da Antonio Corabi, Monna Lisa interpretata da Francesca Aracri. Il montaggio delle cornici è stato di Carmine Nardo, il trucco è stato a cura di Salvatore Macrì. Poi vi è stata anche l’esibizione delle maschere veneziane.
Rosanna Nardo ci tiene a ringraziare tutti coloro che con il loro supporto hanno reso possibile l’evento. Ovvero sottolinea: “Un ringraziamento particolare va alla Prociv, al club Juventus di Cutro, al Comitato Donne Città di Cutro, alla Proloco, all’ASD Cutro Amatori, all’associazione Etica, agli Araldini, alla Croce Verde, al gruppo di Kryta, oltre che all’artista Rosanna Vetturini e allo stilista Salvatore Macrì”. La stessa Rosanna Nardo precisa: “Lo sforzo organizzativo è impegnativo, ma necessario, affinché tutto si svolga in sicurezza, e proprio tale sforzo si fa per dare una possibilità concreta di divertimento a grandi e piccini in uno spirito di condivisione”. Assieme alla dottoressa Rosanna Nardo hanno coordinato l’organizzazione del carnevale cutrese Sara Sarcone e Michele Diletto.
La settima edizione del Carnevale Cutrese 2020 si è conclusa nella serata di martedì 25 in Piazza Giò Leonardo di Bona con la sagra del pignato, ossia del piatto cutrese tipico del carnevale e ciò proprio per festeggiare il martedì grasso con una bell’abbuffata all’insegna della tradizione. V’è stato accanto alla sagra del pignato il concerto dell’artista Cecè Barretta che ha riempito la piazza facendo cantare e ballare gli spettatori con i suoni del canto popolare calabrese. Una serata finale che era stata messa in forse per il pericolo dovuto alla diffusione del coronavirus, ma la comunità cutrese non s’è arresa, e così si è applicato il motto: “Viva il Carnevale!”.