Si è tenuto il 9 e 10 maggio, presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, il XVI Congresso Nazionale OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani), intitolato “Dal Diabete di T1 al T3: il self care e l’evoluzione dell’assistenza nell’era tecnologica tra cure primarie e sanità pubblica”. Un evento di grande rilevanza, coincidente con la Giornata Internazionale dell’Infermiere, che ha riunito esperti, rappresentanti istituzionali e società scientifiche per fare il punto su prevenzione, innovazione e qualità della cura del diabete.
Il congresso ha affrontato i dati preoccupanti sulla diffusione del diabete a livello globale e nazionale. Secondo l’IDF Atlas 2025, l’11,1% della popolazione adulta convive con la malattia, mentre in Italia si registra un incremento del 14% tra il 2019 e il 2022, con circa 400mila nuovi casi. In Calabria, l’8,5% della popolazione è affetto da diabete, con tassi di obesità – soprattutto infantile – superiori alla media nazionale. La spesa sanitaria legata alla patologia rappresenta il 12,5% del totale, con il consumo di farmaci per il diabete più alto d’Italia.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali della senatrice Daniela Sbrollini, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Obesità-Diabete, che ha sottolineato la necessità di investire in prevenzione e stili di vita corretti, menzionando il disegno di legge per la prescrizione medica dell’attività fisica. Di rilievo il Virtual Panel moderato dal dott. Federico Serra, capo della segreteria tecnica dell’Intergruppo Parlamentare, con il contributo di figure di spicco come la prof.ssa R. Buzzetti (Società Italiana di Diabetologia), il prof. R. Candido (Associazione Medici Diabetologi), l’ing. S. Nervo (Diabete Italia), il dott. P. Giurdanella (FNOPI), l’on. S. Loizzo (presidente Intergruppo Sanità Digitale) e la dott.ssa Raffaella Fiorentino, presidente OSDI uscente.
Tra le principali proposte emerse: rafforzare il territorio con le Case di Comunità, garantire personale sanitario qualificato, introdurre la figura dell’“infermiere dedicato” alla patologia cronica, investire nella formazione e nell’educazione terapeutica, sfruttare le tecnologie per la telemedicina e il telenursing. Il tutto con l’obiettivo di portare la cura vicino al paziente, superando il modello ospedalocentrico.
Ampio spazio è stato dedicato all’assistenza infermieristica: evoluzione dei modelli organizzativi, educazione terapeutica, supporto psicologico e ruolo dei caregiver sono stati al centro delle sessioni tematiche. Di grande impatto emotivo la testimonianza dell’atleta Anna Arnaudo, giovane campionessa nazionale dei 10.000 metri e ambassador FESDI, affetta da diabete di tipo 1, che ha raccontato il proprio percorso tra sfide, pregiudizi e successi.
In linea con l’obiettivo di sensibilizzazione e aggiornamento, è stato lanciato il podcast “Diabetelodico”, a cura del gruppo intersocietario AMD-OSDI “Terapia iniettiva”, per migliorare la conoscenza delle tecniche di iniezione dell’insulina e prevenire complicanze. A chiudere il congresso, la premiazione della miglior tesi di laurea infermieristica e il rinnovo del direttivo OSDI: la dott.ssa Emilia Chiara Masuccio succede alla dott.ssa Raffaella Fiorentino alla presidenza dell’associazione.
Il Congresso OSDI ha offerto uno spazio di confronto concreto tra istituzioni, comunità scientifica e operatori sanitari, con l’obiettivo condiviso di migliorare la qualità della vita delle persone con diabete. Un impegno che parte dai numeri, ma guarda alle persone, alle storie e alle soluzioni.
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