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“Crotonesi tornate a frequentare la vostra stazione ferroviaria, non è chiusa” è l’appello di Roberto Galati (Associazione Ferrovie in Calabria)

“Cari crotonesi, tornate a frequentare la vostra stazione ferroviaria”, é l’appello che lancia Roberto Galati presidente dell'”Associazione Ferrovie in Calabria”. Il giovane professionista, sostiene che “da qualche anno a questa parte, per motivi abbastanza oscuri, a Crotone si è diffusa una incredibile diceria, che inizialmente ci sembrava una sorta di modo di dire, per sottolineare che i servizi ferroviari siano ridotti all’osso, ma che agli effetti pratici…sta diventando una sorta di auto-convinzione dei crotonesi. Auto-convinzione che la stazione ferroviaria sia chiusa, e che non passino più treni. Incredibile, ma vero. Ovviamente da questa diceria sono esclusi i pendolari che ogni giorno partono ed arrivano dalla stazione FS di Crotone…gli unici che possono testimoniare ai rispettivi concittadini, che i treni “esistono”.
Lungi da noi – sostiene Galati – il mettere in dubbio che l’offerta ferroviaria attuale sia ben lontana da quella dei grandi fasti degli anni ’80 e ’90 fino alla fine degli anni 2000, quando a Crotone erano attestati treni a lunga percorrenza anche di rango (basti pensare all’InterCity “Murge”, Intercity “Sila”, Intercity Notte “Freccia del Levante”, rispettivamente per Milano, Roma/Torino, e Milano notturno), treni merci – come nel caso del fiorente traffico di barbabietole da zucchero – , ma da qui a sostenere che a Crotone sia tutto morto, che la stazione sia stata chiusa e che treni non ne passino più…ce ne passa, appunto. Non sappiamo da cosa sia nato tutto ciò, ma quel che è certo, è che c’è anche un retropensiero dietro a questa “diceria” che sta diventando convinzione. Allontanare il più possibile l’utenza dal treno a favore del trasporto su gomma, anche per il trasporto regionale, nonostante Crotone sia – a dispetto di quanto sostenuto da molti – abbastanza ben collegata sia con Catanzaro Lido che con Sibari (e quindi tutti i centri della fascia jonica della tratta) tramite treni Regionali, e collegata quotidianamente anche con Taranto e Reggio Calabria Centrale con due coppie di treni Intercity dirette, finalmente dotate delle vetture idonee a questo standard di trasporto, attraverso l’utilizzo di carrozze UIC-Z tra l’altro utilizzate anche con treni Frecciabianca in altre parti d’Italia.
Nello specifico, – prosegue Galati – dalla stazione di Crotone, nei giorni feriali, fermano 14 coppie di treni, ovvero 28 corse al giorno sulla tratta Catanzaro Lido – Crotone. Nelle fasce orarie di punta, c’è anche più di un treno ogni ora a collegare la città pitagorica con il Capoluogo di Regione.
Dove sarebbe quindi chiusa la stazione? Un conto è dire che è chiusa la biglietteria (e nessuno giustifica ciò), un conto è dire che è CHIUSA la stazione, che non ci passino treni.
Per rendere l’idea di quanto catastrofica sia stata questa diceria, basti pensare che, quotidianamente, la stazione di Soverato (che è servita da meno treni di Crotone, tra parentesi!), genera un numero di viaggiatori superiore a quello della stazione di Crotone. Praticamente una città di 9000 abitanti, genera più traffico di una di 65.000, capoluogo di Provincia!
A Soverato, a Locri, o anche a Rossano o Corigliano, come si spiega che i treni – pur con tutti i loro difetti – sono utilizzati e nessuno sostiene che le relative stazioni siano chiuse? Hanno costruito in questi anni un tunnel ferroviario sotterrano che bypassa Crotone e non ce ne siamo accorti? O più probabilmente c’è chi gongola di questa diceria, visto che tantissimi crotonesi si servono del trasporto su gomma, non sapendo invece che per raggiungere per esempio Catanzaro Lido, si possono prendere 14 treni al giorno, con un cadenzamento mediamente orario (superiore tra l’altro alla frequenza dei bus privati, in molti casi!), impiegando quasi la metà del tempo di quanto impiegherebbe un bus o un tragitto in auto, sulla SS 106 appestata di autovelox?
Idem per raggiungere i centri di Rossano e Corigliano, e tutti quelli medio/piccoli della costa: il treno è molto più veloce, e soprattutto SICURO.
“Cari crotonesi, – conclude il presidente di “Associazione Ferrovie in Calabria” tornate a frequentare la vostra stazione ferroviaria, e scoprirete come per magia che i treni ci sono ancora: le associazioni, come fa da anni l’Associazione Ferrovie in Calabria con la sezione crotonese di Italia Nostra, tornino a valorizzare la stazione, a viverla, si torni ad utilizzare massicciamente i treni regionali, poiché se per gli spostamenti a lunga percorrenza le difficoltà sono ancora tante, per le distanze medio/piccole, anche da Crotone, il servizio ferroviario non ha concorrenti. L’unico modo per batterlo? Diffondere tra la popolazione la diceria che la stazione sia chiusa e che i treni non passino più, su una linea che tra l’altro è finalmente in corso di elettrificazione dopo tanti anni di battaglie dell’Associazione Ferrovie in Calabria, e nel giro di un paio d’anni tornerà, finalmente, ad essere servita anche dai treni a lunga percorrenza per il resto d’Italia.