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Crotone, XXII Rapporto Polos: Aumenta l’importazione dei prodotti e frena l’esportazione

L’osservatorio socio-economico provinciale POLOS si propone, con cadenza annuale, di fornire una puntuale ed aggiornata informazione sulle caratteristiche e lo stato di salute dell’economia locale. Da XXII anni attraverso il Rapporto Polos vengono rilevati gli indicatori economici che disegnano l’andamento della provincia. In particolare, in questa XXII edizione, emerge una certa vivacità o per meglio dire una leggera crescita dell’imprenditorialità rispetto alla regione e al resto del Paese.
Aumenta l’importazione dei prodotti e frena l’esportazione, un dato allarmante che fa emergere una bilancia commerciale negativa rispetto alle potenzialità del territorio e alle opportunità che ad esso vengono date. Occorre dunque aiutare le imprese a produrre di più ma soprattutto a fare in modo che le imprese esportino di più intercettando nuovi mercati.
In questo contesto la Camera di Commercio così come Confcommercio hanno avviato la campagna “Compra Crotonese” affinché si muova l’economia e con essa si sviluppi il territorio.”Un impostazione positiva – ha sostenuto Alfio Pugliese – presidente della Camera di Commercio rispetto a ciò che è accaduto negli anni passati e alla distribuzione commerciale dei prodotti enogastronomici”
I settori che si sono sviluppati maggiormente sia in termini quantitativi che qualitativi sono il commercio, l’agricoltura e i servizi. Si registra inoltre, una maggiore crescita dell’imprenditorialità femminile che si rivela piuttosto sviluppata, mentre soffre l’imprenditorialità giovanile, il cui numero di imprese è inferiore rispetto alle altre province calabresi. Risulta negativo, invece, il dato relativo alla disoccupazione giovanile. A Crotone e nel Crotonese il tasso è in netto aumento rispetto al resto delle province calabresi. In particolare, emerge che, a causa della mancanza di servizi, strutture e infrastrutture adeguate, i giovani della Provincia di Crotone non riescono a fare impresa. Esiste un tessuto non agevole per le piccole e medie imprese e per i giovani, in generale, che purtroppo sono costretti ad emigrare, al Nord e all’estero, per poter fare esperienze lavorative. Aumenta il tasso di disoccupazione ma il tasso di imprenditorialità giovanile è quantitativamente inferiore alle altre province ma non è negativo, si registra una leggera criticità, anche perché i giovani che non trovano lavoro, creano impresa pensando di poter recuperare ma se alla base non c’è un’idea business studiata e programmata, fatta sulla base di un ottica manageriale di razionalità economica non è positiva. Cresce, nel settore del commercio e dei servizi alla persona il numero delle donne che fanno impresa. Le donne che fanno impresa nella provincia di Crotone sono anche consistenti dal punto di vista quantitativo, dato questo positivo.

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