Cronaca

Crotone, Vigili del Fuoco in protesta: “Stanchi delle pacche sulle spalle, vogliamo tutele e diritti”

I Vigili del Fuoco, l’unico corpo in grado di prestare soccorso ai cittadini, in ogni situazione. Eppure, nonostante le popolazioni mostrino sempre grande gratitudine per il lavoro che viene da loro svolto, questa specificità non viene loro riconosciuta.
Il lavoro che i Vigili del Fuoco svolgono, quotidianamente di sicurezza e tutela, deve essere riconosciuto sul fronte del salario e dei diritti.

A Crotone una delegazione è stata ricevuta dal Vice-Prefetto Sergio Mazzia a cui hanno sottoposto le loro richieste.

“Siamo stanchi che la politica ci prenda in giro – ha sostenuto Enzo Crugliano, Segretario territoriale della UILPA VVFF – basti pensare che il Governo precedente aveva proposto un disegno di legge per l’equiparazione delle forze dell’ordine, con una cifra di 216 milioni di euro. Venti giorni fa, il Presidente Conte ha convocato le segreterie sindacali nazionali dichiarando che quei soldi non ci sono più. Ci sarebbero solamente 25 milioni di euro per i Vigili del Fuoco, una cifra misera che non bastano. C’è inoltre il problema dell’organico. In Italia siamo 33mila Vigili del fuoco abbiamo diverse specializzazioni ma vengono utilizzati sempre gli stessi uomini, il numero dei Vigili del Fuoco all’interno delle Caserme non varia. Tra le richieste che formuliamo oggi, ma lo abbiamo fatto altre volte in passato, il bisogno di mettere mano al potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco. In ultimo, a nome dei miei colleghi volevo cogliere l’occasione per ringraziare la Curva Sud e gli Ultrà che nell’incontro allo Scida con l’Ascoli ci hanno onorato, hanno onorato i nostri colleghi fratelli morti nell’Alessandrino. Per noi loro sono vittime di un attentato e non morti in servizio”.

Chiediamo – ha poi sottolineato Michele Galluppo, segretario provinciale della Confsal – una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco; il riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro. Siamo il corpo più amato dagli italiani, abbiamo avuto pacche sulle spalle da tutti i politici, però con le pacche sulle spalle il pane non lo compriamo, questo è quello che rivendichiamo oggi qui davanti alle prefetture. Il nostro corpo, lo ribadiamo a gran voce è l’unico capace di prestare soccorso in Italia ai cittadini. Oggi ne rivendichiamo la specificità, il nostro lavoro di sicurezza e tutela, unico e insostituibile, che deve essere riconosciuto, sul fronte del salario e dei diritti”.

Il nostro obiettivo oggi – ha sostenuto Michele Mungari della FNS Cisl è incidere nella legge di Bilancio a sostegno dei Vigili del Fuoco e al tempo stesso vogliamo che la popolazione sappia i problemi che siamo chiamati ad affrontare quotidianamente, le difficoltà con cui siamo chiamati ad operare. Uno dei problemi che vogliamo evidenziare riguarda anche i mezzi e di organico. Molte volte veniamo accusati di arrivare tardi su un intervento, in realtà la popolazione non sa che abbiamo mezzi datati, che hanno dai 20 ai 30 anni, Certo, abbiamo anche qualche mezzo nuovo ma sono pochi. Quando effettuiamo gli interventi lo facciamo con la paura di farci male di farsi male, perché non abbiamo una copertura assicurativa INAIL. Per far comprendere – sottolinea Michele Mungari – se un vigile del fuoco si fa male le spese sono a suo carico, non è una cosa possibile se si pensa che facciamo soccorso pubblico. Altra cosa importante, che ci riguarda sul piano locale, il problema del semaforo lungo via Gioacchino da Fiore, sede del Comando provinciale. Da circa 5-6 mesi non funziona. Cosa di non poco conto, è vero che usciamo con bitonale, sirena e lampeggiante però se qualche macchina non si ferma e l’autista va tamponare si corre il rischio che si debba pagare di tasca propria. È vero che i cittadini hanno l’obbligo di dare la precedenza ma noi dobbiamo guidare con diligenza quindi bisogna stare attenti. Nell’incontro odierno ci è stato assicurato che si porrà presto rimedio”.
Quella odierna è stata la prima di altre manifestazioni, il 21 novembre i Vigili del fuoco torneranno a far sentire la loro voce con una giornata nazionale di sciopero di quattro ore, a cui seguiranno altre giornate di protesta.