Cronaca

Crotone, vendevano frutta agli angoli delle strade: sanzioni e sequestri

Nella giornata del 21 novembre 2019, personale della Divisione P.A.S.I. unitamente a personale dell’Ufficio di Gabinetto, dell’U.P.G.S.P., dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, ha effettuato controlli amministrativi inerenti le “problematiche di commercio su aree pubbliche”, presso alcune attività in forma itinerante.

• All’esito del controllo presso la prima attività commerciale si accertava che la titolare era in contravvenzione in quanto non osservava il regolamento in delibera commissariale n. 1 del 27.03.2003. Per tale si elevava sanzione amministrativa di euro 5164,00 e veniva imposta la rimozione delle bancarelle non autorizzate, ed al sequestro amministrativo della seguente merce:
– nr. 09 cassette di prezzemolo;
– nr. 12 cassette di melanzane;
– nr. 06 cassette di carciofi;
– nr. 07 cassette di kaki;
– nr. 03 cassette di broccoli;
– nr. 03 cassette di fagiolini;
– nr. 01 cassetta di peperoncini;
– nr. 01 cassetta di cetrioli;
– nr. 01 cassetta di cipolla.

Detta merce è stata riconosciuta da parte di personale Asp di Crotone non edibile, pertanto è’ stata trattenuta presso i locali della Polizia Locale al fine della distruzione.
Sul posto veniva controllato un autocarro utilizzato per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli, intestato al coniuge della titolare, che violava la normativa vigente in materia di circolazione stradale pertanto si procedeva alla contestazione delle seguenti infrazioni al codice della strada con le relative sanzioni accessorie:
1) violazione ex art. 193 comma 2 (mancanza di copertura assicurativa); sanzione edittale pari ad euro 868,00, pagamento in misura ridotta se oblata entro giorni 5 pari ad euro 607,60, con sanzione accessoria del sequestro amministrativo del veicolo ex art. 213 c.d.s. e decurtazione di nr. 05 punti dalla patente di guida;
2) violazione ex art. 80 comma 14 (circolazione con veicolo sospeso dalla circolazione reiterando la violazione) sanzione edittale da elevare a cura di questa U.T.G., poichè con pagamento in misura ridotta non ammesso; sanzione accessoria di sequestro amministrativo ed affidamento in custodia ex art. 213 c.d.s;
3) violazione ex art. 216 comma 06 (circolava abusivamente nonostante il veicolo fosse stato sottoposto alla sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione); sanzione edittale da elevare a cura di questa U.T.G., poichè con pagamento in misura ridotta non ammesso, sanzione accessoria di fermo amministrativo per mesi 3 ed affidamento in custodia ex art. 214 c.d.s.;
Il veicolo in argomento veniva affidato al proprietario che provvedeva con spese a suo carico al trasporto mediante carro attrezzi al fine di custodire il mezzo in proprietà privata.
In prosieguo di verifica ispettiva veniva identificato un cittadino eritreo, il quale veniva invitato presso l’Ufficio Immigrazione per il giorno 25.11.2019 al fine regolarizzare la posizione sul territorio nazionale.
Personale della Guardia di Finanza procedeva ad effettuare accertamenti di specifica competenza senza riscontrare alcuna irregolarità.

• Al termine del controllo presso la seconda attività si accertava che il titolare era in contravvenzione per non aver osservato il regolamento in delibera commissariale n. 1 del 27.03.2003. Per tale motivo si elevava sanzione amministrativa di euro 5164,00 e veniva imposta la rimozione delle bancarelle non autorizzate, ed al sequestro amministrativo della seguente merce:

– nr. 13 cassette di mandarini;
– nr. 4 cassette di susine;
– nr. 25 cassette di peperoni;
– nr. 8 cassette di arance;
– nr. 10 zucche gialle;
– nr. 4 cassette di finocchi;
– nr. 3 cassette di melanzane;
– nr. 7 cassette di pomodori;
– nr. 5 cassette di uva;
– nr. 6 cassette di cachi;
– nr. 1 cassetta di banane;
– nr. 1 cassetta di broccoli

del valore totale di circa € 500,00.

Sul posto venivano identificati il conduttore dell’attività (non assunto), che veniva trovato intento a prestare opera di lavoro preso il banco ortofrutticolo e quindi escusso in merito alla sua posizione lavorativae, un addetto pakistano al carico/scarico delle merci (non assunto), sprovvisto di documenti identificativi e, sussistendo dubbi circa le generalità declinate dal soggetto, veniva accompagnato presso i nostri Uffici al fine di esser compiutamente identificato mediante sottoposizione a rilievi fotodattiloscopici da parte del locale Gabinetto di Polizia Scientifica. Ad avvenuta identificazione certa, lo stesso veniva invitato presso l’Ufficio Immigrazione al fine di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale. il soggetto, colto in attività lavorativa, veniva escusso a sommarie informazioni in merito alla sua posizione lavorativa.