Cronaca

Crotone, Trent’anni fa il disastro ferroviario che costò la vita a 12 persone

12 morti e 34 feriti, fu questo il bilancio del disastro ferroviario del 16 novembre 1989.
Sono trascorsi 30 anni da quel drammatico giorno.

Carmelina Pistoia, Delia Sozzi, Antonella Serventi, Rosanna Perri, Rita Angela Geracitano, Loredana Gentile, Emma Gagliardi, Franca Cefala’, Mirella Cavalli, Antonio Sorrenti, Angelo Giuffrè, Salvatore Bruno sono le vittime dell’incidente più grave della storia della ferrovia ionica.

I loro nomi oggi sono scolpiti su una targa apposta all’ingresso della stazione su iniziativa di Italia Nostra che, ogni anno, unitamente ad altre associazioni mantiene viva la memoria e ricorda le vite e i sogni spezzati delle dodici vittime.

A benedire la targa Don Girolamo Ronzoni parroco del SS Salvatore.

Erano da poco trascorse le ore 13:20, quando un treno locale, partito dalla stazione di Crotone, composto da due automotrici ALn 668.3000, proveniente da Cariati si scontra, nei pressi del passaggio a livello posto al km 237+322, con il treno proveniente da Catanzaro.

L’impatto fu violentissimo, i due treni viaggiavano a velocità prossime ai 100 km/h e le automotrici finirono nella scarpata laterale

Per molte ore i Vigili del Fuoco di Crotone e Catanzaro lavorarono per estrarre i corpi delle vittime tra le lamiere. Il primo corpo ad essere estratto, dalla cabina del locomotore fu quello di uno dei due macchinisti.

Anche quest’anno, in Piazza 16 Novembre, già piazza Stazione, Italia Nostra, in collaborazione con il CSV, la Filt Cgil, il Gruppo Archeologico Krotoniate, l’Associazione ferrovie in Calabria, hanno commemorato le dodici vite spezzate, alla presenza di alcuni familiari.

Ancora una volta grande assente la città, così come avviene, ogni anno, in occasione della commemorazione delle vittime dell’alluvione.