Cultura & Spettacolo

Crotone: Tre donne si aggiudicano il concorso del Polo Museale “Le storie del Lacinio”

Giunge al termine il concorso fotografico promosso dal Polo Museale di Crotone intitolato “Le storie del Lacinio”, vincono tre donne, con tre foto che raccontano storie diverse ogni volta che le si osservano.
Davanti ad una sala gremita di spettatori, il direttore del Polo Museale dott. Gregorio Aversa, si è detto sorpreso per la numerosa partecipazione e, visti i risultati, auspica di rinnovare l’appuntamento nei prossimi anni, rendendolo un punto fermo tra gli appuntamenti stagionali.
Quasi cento fotografie arrivate alla casella email del concorso, dieci le foto selezionate prima di scegliere le tre vincitrici. La giuria nominata dallo stesso direttore è stata così composta: dallo stesso direttore dott. Aversa, la dott.ssa Antonella Cosentino in rappresentanza del mondo culturale associativo, il giornalista Virgilio Squillace in rappresentanza del mondo giornalistico, il fotografo professionista Antonino D’urso, dal dott. Vincenzo Gerbasi in rappresentanza del Gruppo Fotoamatori di Crotone, e dal sottoscritto Fabrizio Carbone in rappresentanza dell’Associazione Fotografica Krotografia. Un lavoro certosino che alla fine ha preferito premiare non la foto stucchevole, certamente ben realizzata ma solo rappresentativa del paesaggio, altresì l’insieme tra una fotografia e un’idea ben realizzate. Appena si guardano le foto vincitrici, si entra in un mondo fatto di ricordi, di trascorsi, di passato prossimo e remoto, si entra in una dimensione fatta dai nostri trascorsi di crotonesi che hanno vissuto il promontorio Lacinio nel corso degli anni, dietro ad un quadricello, affacciati ad una finestra o seduti ai piedi della colonna, magari a giocare con una monetina da dieci lire.
“Ieri e oggi” è il titolo della prima classificata, foto realizzata da Erika Ursini: uno scatto che richiama i ricordi di tutta una generazione di crotonesi che passava la domenica o le scampagnate ai piedi della colonna. Un’immagine che raffigura una foto degli anni 70, con una sovrapposizione sulla colonna di oggi. Un tuffo nei ricordi, un’emozione unica, che fa ritornare bambini, che suscita emozioni in chiunque, in quegli anni, ha vissuto l’esperienza di vivere ai piedi di quei resti archeologici.
“La finestra” è il titolo della seconda classificata, foto realizzata da Daniela Galea: uno scorcio del santuario mariano visto attraverso una finestra chiusa, presumibilmente scattata da casa Morrone. Una forte contrapposizione tra una cornice moderna, fatta da una finestra da risistemare, e una vista mozzafiato che incredibilmente affaccia sul santuario. Un patrimonio a portata di mano! Aggiungiamo che Daniela Galea è alla sua seconda partecipazione ad un concorso fotografico pubblico, la prima volta partecipò al concorso indetto dall’associazione Krotografia classificandosi terza, che la prossima sia la volta buona???
“La chiave di tutto” è il titolo della terza classificata, foto realizzata da Antonella Brugnano: uno scatto di un particolare della porta di bronzo del santuario mariano. Un particolare che spesso passa inosservato, ma che rappresenta bene un popolo che dietro alla figura femminile di Maria di Capo Colonna, che nel corso dei secoli ha sostituito la figura di Hera, cammina e si lascia guidare verso il promontorio.
Inaugurata anche la mostra fotografica dedicata al Lacinio, fotografie di straordinaria bellezza fornite dai fotografi professionisti del territorio e dalle due associazioni fotografiche, Krotografia e Gruppo Fotoamatori.
La serata si è conclusa con un’occasione più unica che rara, il direttore del Polo Museale ha concesso ai fotografi di entrare nel parco archeologico a fotografare i resti del tempio sotto un cielo tempestato di stelle. Un connubio, quello tra storia e fotografia, che si è rivelato più che vincente. La fotografia è cultura, la nostra storia è la nostra cultura, e sta a noi poterla tramandare attraverso le nostre azioni e le nostre fotografie.
Fabrizio Carbone