Attualità

Crotone, Tommaso Vallone (OdA): “Il Coronavirus sta cambiando la vita anche all’interno dei Tribunali e le Istituzioni dimenticano gli avvocati”

Riceviamo e pubblichiamo

L’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Coronavirus oltre a mettere a rischio la vita di tutti noi ha puntato i riflettori su molte verità.
Molte cose stanno accadendo in questi giorni e anche la capacità di adattamento farà la differenza per la sopravvivenza di molte aziende, inclusi gli studi legali.
La pandemia da Coronavirus si è rivelata essere il cigno nero, tanto atteso e così tanto temuto.
Ora è necessario interrogarsi sull’impatto economico che questa emergenza sanitaria avrà sulle aziende e sull’attività di noi avvocati.
Il Coronavirus sta cambiando la vita anche all’interno dei Tribunali, compresa quella del Tribunale di Crotone.
Per evitare spostamenti e assembramenti nelle aule, al di là della sospensione delle udienze, disposta fino all’11 maggio, con il Presidente del Tribunale ed il Procuratore della Repubblica si è concordato una serie di misure organizzative per consentire la trattazione anche in questo periodo di quei processi urgenti e non differibili, incluse le udienze per la convalida degli arresti.
Si sono predisposti, con l’ausilio importante delle associazioni di categoria, proprio per rendere possibile la prosecuzione dell’attività giudiziaria, protocolli per la celebrazione delle udienze penali e civili, questi ultimi anche in modalità da remoto e in videoconferenza.
Il Coronavirus ha rappresentato per certi aspetti una spinta verso un processo di ammodernamento, più di quanto abbia fatto il Codice dell’Amministrazione Digitale in 15 anni.
Il Covid-19 ha dato inizio ad un nuovo tempo, un tempo di guerra in cui hanno trovato applicazione altre regole, altre tempistiche, altri strumenti.
Gli avvocati, come molte altre categorie professionali, si sono trovati catapultati in un altro mondo e, in un battito di ciglio, si sono dovuti adeguare ad una nuova dimensione di vita.
Il distanziamento sociale ci ha portati di fatto lontano dalle aule di udienza, dagli studi, dai colleghi, dai clienti e ci induce ad affrontare un duro periodo di prova.
In un territorio attanagliato già da anni da una grave crisi economica e sociale, in assenza di concreti e sufficienti mezzi di assistenza, gli avvocati rappresentano ormai una categoria che rischia il default.
Da sempre pronti a difendere le istanze degli ultimi, degli oppressi, delle famiglie, dei lavoratori, ora ci scopriamo – come non mai – anche noi bisognosi di tutela.
Dimenticati dalle istituzioni nazionali che hanno saputo riconoscere solo un piccolo contributo inadeguato alle nostre reali esigenze.
Diverse sono le richieste “di aiuto” che provengono dall’Avvocatura crotonese: la decisione delle cause trattenute a sentenza, la liquidazione dei gratuiti patrocini, la riduzione dei contributi previdenziali.
Il minimo indispensabile insomma per recuperare un po’ di fiato.
Ma questo non basta a programmare la strada verso il futuro.
Solo una sinergica cooperazione tra tutte le forze può consentire – così come ci ha insegnato il Covid 19 – il riscatto di una comunità. La consapevolezza che siamo elementi di un unico insieme che necessariamente devono muoversi sincroni nella stessa direzione.
In questo senso, la società civile deve essere chiamata a farsi carico delle necessità delle nostre aziende in difficoltà e, non di meno, dei nostri studi legali. Comprare prodotti del territorio, investire in loco, organizzare le vacanze nella nostra terra, rivalutare il nostro patrimonio paesaggistico e le nostre risorse umane deve essere sentito come un impegno morale da parte di tutti.
Bisogna evitare il contagio dell’indifferenza e preservare la vita in tutti i suoi aspetti. E, in questa grande opera di salvezza, ci si deve ricordare anche degli avvocati. Di chi ha deciso di restare. Dei cervelli che non sono fuggiti . Di chi ha scommesso su questa terra. Di chi lotta quotidianamente per ristabilire e garantire verità e giustizia.
Anche in questa prospettiva è auspicabile un forte segnale da parte degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni e aziende del territorio, nell’avvalersi delle tante professionalità serie e qualificate presenti nel foro crotonese.
“Restiamo a casa” è stata la parola d’ordine che ci ha visti uniti nella battaglia contro un virus subdolo e invisibile.
Lo stesso spirito deve ora aiutarci a rinascere all’insegna di una Legalità che non è fatta solo di parole, ma di uomini!
Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Crotone
Avv. Tommaso Vallone