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Crotone, Stroppa: “Bisogna alzare la testa e non mollare, serve orgoglio nel portare la maglia e rappresentare un popolo”

Dopo le dimissioni di Massimo Oddo, il Crotone volta pagina e si affida nuovamente a Giovanni Stroppa per riemergere dalla crisi di risultati senza precedenti che ha coinvolto la squadra pitagorica nella prima parte di stagione.

“Quando mi hanno chiesto di tornare qui non c’ho pensato su due volte – afferma l’allenatore lombardo, presentato questa mattina nella sala stampa dello Stadio Ezio Scida -. Io credo ancora in questa squadra ma a oggi siamo retrocessi e non si può pensare ad altro che alla salvezza. Ho chiesto ai giocatori di alzare la testa e di non mollare, di avere orgoglio e giocare di squadra senza farsi trascinare dagli eventi negativi. Occorre reagire, la sensazione invece è che abbassino la testa e non bisogna assolutamente farlo. Serve orgoglio nel portare la maglia, nel rappresentare un popolo. Dobbiamo essere professionisti e lavorare in questo senso.”

“Da quando sono arrivato qui si è iniziato a pensare a dei numeri senza tener conto di ciò che si stava facendo e di quella che poteva essere la graduale costruzione di questa squadra – continua Stroppa -. Io ero soddisfatto, ma nel momento in cui mi si viene a contestare dopo un 2-2 in casa col Brescia, figlio di una prestazione straordinaria soprattutto alla luce della loro posizione in classifica, con la squadra in 10 contro 11, ne rimango non deluso ma sbalordito. Non era il momento né la situazione adatta. Con la Salernitana abbiamo reagito giocando ad una porta sola, se avessimo vinto saremmo stati dentro i playoff a pochi punti dal secondo posto. Per quello che era il mio percorso, la mia idea di costruzione di squadra qui, eravamo in piena linea nonostante ci fossero alcune difficoltà inutile negarlo. Ma sembrava una squadra viva.”

Ora gli squali sono attesi dalla trasferta di Ascoli per l’ultima giornata del girone di andata, un match che sarà caratterizzato dalle numerose assenze tra le fila pitagoriche soprattutto per quanto riguarda il pacchetto arretrato: “Sono stato chiamato ieri pomeriggio, ho preso un aereo in tarda serata e sono venuto qui a preparare una partita che sarà difficile da gestire. Ci sono tanti giocatori fuori, per certi reparti la formazione è forzata. C’è solo da mettere in campo una squadra, spero, equilibrata. Dobbiamo cercare una battaglia calcistica e psicologica nello stare in campo dal 1° al 90° minuto. Non posso chiedere di più.”