Attualità

Crotone: Stanchi di vivere nel degrado nasce il comitato di quartiere Reggio – Poggioreale

«C’è voglia di decoro, pulizia e soprattutto sicurezza: i cittadini sono stanchi di vivere nel degrado!».
È dietro queste motivazioni che a Crotone è nato il comitato di quartiere “Reggio – Poggioreale”. Raccoglie circa un centinaio fra cittadini residenti ed esercenti che vivono e operano tra via Reggio, via Poggioreale, via Tellini e traverse limitrofe. Chiedono alle autorità competenti l’adozione di provvedimenti necessari per migliorare la vivibilità e la sicurezza delle vie in questione. Da poco hanno anche inviato una lettera aperta al sindaco di Crotone, al prefetto e al procuratore della Repubblica per denunciare la situazione di degrado in cui sono costretti a vivere. Si dicono pronti a organizzare un calendario di manifestazioni di sensibilizzazione che si terranno tra le vie del quartiere.
«In particolare – scrive la rappresentante del comitato Alessia Sisca – si fa notare che i lavori di riqualificazione della via G. Tellini, mai portati a termine, (a causa di problematiche in cui non entriamo nel merito) hanno lasciato la predetta via in uno stato di completo abbandono. La pavimentazione sconnessa – sottolinea Sisca – in seguito alla rimozione delle bancarelle, in un’area non transennata, l’illuminazione scarsa e la caduta di ingente pietrisco dalle pareti del castello, mettono in serio pericolo l’incolumità di chi vi transita. Nei pressi della adiacente villetta ex orto botanico– rende noto la rappresentante del Comitato –, sita in via Tellini, e nella villetta vicino l’istituto Guido Donegani, adiacente l’ospedale vecchio (o nuovo teatro), si presenta una situazione di forte degrado. Le due aree versano in condizioni di assoluta pericolosità per i cittadini a causa dalla mancanza totale di illuminazione, che fa sì che siano frequentate da persone dedite a spaccio, prostituzione e malaffare in genere, svolgendo inoltre le loro funzioni organiche a cielo aperto. La via Tommaso Gullo – prosegue la lettera –, chiusa al traffico, a causa della totale mancanza di illuminazione e dell’impossibilità di accedervi da parte delle forze dell’ordine, è diventata punto sicuro per spacciatori di droghe leggere e utilizzatori di queste ultime a tutte le ore del giorno e della notte. Inoltre la continua presenza di persone poco raccomandabili, non consente ai cittadini di condurre una vita serena e di sentirsi sicuri in casa propria. La segnaletica orizzontale – è segnalato dal comitato –, e in alcuni casi anche quella verticale, è totalmente assente nel quartiere, creando disagio alla viabilità soprattutto in prossimità degli incroci, facendo registrare   giornalmente numerosi incidenti che si ripercuotono sulla sicurezza cittadina. A rendere ancora più precaria la situazione, la pressoché totale assenza di illuminazione, rappresentata da pochissimi lampioni, il più delle volte malfunzionanti o rotti. Nella via Poggioreale – commenta ancora Sisca – le autovetture transitano a notevole velocità, a qualsiasi ora del giorno e della notte.  Sarebbe opportuno trovare un modo per dissuadere da tale comportamento i conducenti di automobili e ciclomotori in modo da salvaguardare la sicurezza dei cittadini ed evitare rumori eccessivi. La viabilità di via Reggio e la sua rivalutazione sono fortemente compromesse dalla circolazione delle autovetture. Sarebbe opportuno il ripristino del doppio senso di circolazione della prima parte di via Poggioreale in modo da riallacciare via Reggio a Piazza Pitagora». «Tutto ciò premesso – entra nel merito la lettera – si chiede a chi di competenza di voler intervenire nei modi più opportuni al fine di migliorare le condizioni del quartiere e di conseguenza il benessere della collettività. Trattandosi di un quartiere molto popoloso, che con l’approssimarsi della bella stagione sarà centro nevralgico di attività commerciali, religiose, turistiche, di balneazione, si rappresenta la necessità e l’urgenza di intervenire tempestivamente con controlli da parte delle forze dell’ordine più intensivi, installazione di telecamere e dissuasori della velocità».