Attualità

Crotone: Sindacati preoccupati per il futuro di Congesi

Forti preoccupazioni vengono espresse attraverso una lettera aperta al presidente e ai soci di Congesi dalle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl e le sigle di categoria Filctem Cgil Crotone e Femca Cisl Crotone.
Le preoccupazioni sono riferite alla decisione resa nota lo scorso 10 agosto dell’abbassamento del costo del lavoro annuo e di conseguenza l’assunzione di unità in meno (22) rispetto alle 76 stabilite in precedenza
Di seguito il testo integrale della missiva inviata alla stampa.
Una richiesta partita dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese per il quale , in virtù delle difficoltà esistenti non si può pensare di creare una nuova Soakro.
In virtù di ciò, le organizzazioni sindacali scrivono: Il giorno 23 Agosto u.s., presso i locali del Congesi, si è tenuta una riunione nella quale il Presidente ci ha rappresentato il nuovo PEF che dovrebbe essere vagliato ed approvato nei prossimi giorni dall’assemblea dei Soci.
Rispetto al quadro rappresentato e alle modifiche apportate al PEF , siamo fortemente preoccupati per la futura gestione del SII e per la tenuta sociale che allo stato è messa in discussione.
La nostra valutazione, si legge nella lettera aperta,  è chiaramente di non condivisione del nuovo piano rispetto al tema dei livelli occupazionali, in quanto il riallineamento che doveva prevedere una rivisitazione di tutte le voci del piano, si è limitato solo all’ abbattimento di fatto del costo del personale (22 unità in meno) rispetto al piano precedentemente approvato dai Soci e sostenuto dalle OO.SS.
Noi riteniamo, proseguono i sindacati, proprio per la funzione che esercitiamo, di non poter accettare – per effetto di un “taglio lineare” – un disastro occupazionale di questa entità, non sostenuto, secondo noi, da comprovate esigenze di ottimizzazione del servizio e di miglior efficienza, anzi, possiamo sostenere nel merito che un risparmio generato dell’abbattimento indiscriminato del costo del personale creerà nel breve e medio periodo una serie di difficoltà organizzative ed operative tali da far aumentare i costi generali con il risultato finale di annullare il risparmio iniziale e con il serio rischio di dover realmente coprire gli ulteriori costi con l’aumento della tariffa per i cittadini e le aziende.
Altresì, siamo convinti che, l’equilibrio economico, finanziario , organizzativo e di governance posto alla base del “ PROGETTO CONGESI” sostenuto ed integrato dall’accordo sindacale del 04 aprile u.s. , sia ancora l’unica risposta alla frantumazione del servizio ed in linea con le norme che regolano tale servizio, pertanto, da noi sostenuto in tutte le sue parti.
Per tali sintetiche ma importanti ragioni, non comprendiamo, la virata assunta dopo poco tempo dall’assemblea dei soci di rivisitare il piano , ancora più incomprensibile rispetto ai tanti mesi di estenuanti interlocuzioni, valutazioni e trattative in cui eravamo riusciti a costruire un percorso che poteva, seppur in modo temporaneo, mantenere l’aggregazione funzionale del servizio dotandosi delle professionalità e dei giusti livelli occupazionali in linea con il servizio e il CCNL di riferimento in attesa della legislazione regionale sul riordino del SII.
Fermo restando le nostre posizioni, siamo pronti, in questa delicata fase a mettere in campo un atteggiamento proattivo sul progetto generale ma determinato per quanto riguarda la difesa dei capisaldi dell’accordo sottoscritto ad aprile scorso.
Infine, concludono i sindacati, Vi comunichiamo, la nostra disponibilità a discutere nel merito di una ricetta che possa provare davvero a migliorare il servizio e per questo Vi chiediamo, se ritenete opportuno, di confrontarsi prima dell’approvazione del nuovo PEF per rappresentarvi più approfonditamente le ragioni che ci spingono a non comprendere questo passo in dietro rispetto al percorso e al progetto che allo stato è unico e che potrebbe essere da esempio per l’ intera regione.