Attualità

Crotone si riappropria dell’ex Chiesa sconsacrata di S Margherita

Un luogo storico viene restituito, dopo una delicata opera di restauro e riqualificazione, alla comunità cittadina: la ex Chiesa sconsacrata di S. Margherita.
Un edificio nel cuore del centro storico che l’amministrazione Vallone ha recuperato e che oggi assume un ruolo nuovo nelle politiche urbanistiche, culturali e sociali della città.
L’inaugurazione è avvenuta questo pomeriggio in concomitanza con un importante seminario organizzato dall’Ordine degli Architetti a sottolineare la nuova “vita” dell’edificio che diventa sala polifunzionale per mostre,convegni e iniziative culturali ma anche la stretta sinergia tra l’amministrazione Comunale ed il mondo degli ordini professionali.
Erano presenti all’inaugurazione, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti degli ordini professionali cittadini, l’assessore all’Urbanistica Sergio Contarino,che ha dato una accelerazione alle attività che riguardano numerosi progetti che si stanno concretizzando non solo nel centro cittadino ma anche in altre zone della città, e la dirigente del settore Urbanistica Elisabetta Dominijanni che ha coordinato il pool di valenti tecnici che hanno eseguito il restauro ed il recupero dell’antico edificio.
Un programma di lavoro accurato che non si è limitato solo al restauro conservativo e riuso della chiesas consacrata di S. Margherita, ma anche al recupero urbano dell’area circostante la chiesa, mediante interventi di riqualificazione della viabilità con la realizzazione delle reti dei sottoservizi, principalmente pubblica illuminazione, rete acque bianche e rete idrica.
Un intervento strutturato in più fasi.
La prima operazione è stata quella della messa in sicurezza della struttura dal suo punto di vista statico. Si è proceduto, quindi,con lo smantellamento della copertura esistente,in quanto, il dissesto del manto di copertura e le conseguenti infiltrazioni di acqua piovana avevano causato il degrado di alcune degli elementi portanti della copertura.
Una volta messo in sicurezza l’edificio si è proceduto al consolidamento murario di parte della muratura. In particolare si è effettuato un intervento di consolidamento tramite iniezioni di miscela a base di cemento e applicazione di rete elettrosaldata sia in corrispondenza della muratura del presbiterio in comune con l’edificio contiguo, sia in corrispondenza della porzione di muratura dellachiesa che corrisponde al prospetto est e che collega lo spigolo dell’edificio contiguo con la facciata della chiesa.
Particolarmente accurato e delicato è stato l’intervento di restauro con il rifacimento degli intonaci esterni, che sono sati sostituiti con intonaci antiumido ad elevata porosità, dopo aver provveduto alla spicconatura dell’esistente e alla accurata pulizia del paramento murario in pietra. Sono state ricostruite le modanature interne ed esterne.
Il restauro conservativo è stato effettuato per tutti gli elementi decorati quali la porta della sacrestia, lo stemma posto sopra il cavaliere, il portale ed il portone ligneo d’ingresso, la parete laterale arcata costituita da blocchi di calcarenite locale.
Sono stati sostituiti gli infissi interni ed esterni, oramai non più a tenuta d’acqua e rifatti tutti gli impianti, elettrico, idrico-sanitari, anti-intrusione e anti-incendio.
“Oggi restituiamo alla comunità cittadina un bene storico che diventa un punto di riferimento del centro cittadino per il quale l’amministrazione Vallone ha investito risorse importanti e messo in campo azioni per la sua valorizzazione. Non c’è zona del centro storico che non sia stata interessata da azioni di riqualificazione proprio per la valenza che gli attribuiamo. Dalla riscoperta delle antiche porte della città ad Urban Center sono percorsi che indicano il chiaro passaggio dalla politica del “dire” alla concretezza del “fare” ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Sergio Contarino

S.-Margherita-320x240