Politica

Crotone, Sergio Contarino su collegamento Crotone-Sibari: “Avanti con unità e  spirito di squadra”

Sergio Contarino, componente dell’ Assemblea Nazionale PD interviene sul nuovo collegamento  Crotone-Simeri Crichi, sottolineando che vi sono frasi come ” Opportuno ripartire. E’ necessario velocizzare”  ormai di moda in questo periodo di fase due, dopo la sospensione di buona  parte delle attività e in ogni  zona  d’Italia. E quindi – scrive  Contarino – bisogna accelerare, dove è possibile e in alcuni territori, sui quali  le problematiche e le loro  risoluzioni  sono storiche e ancora di difficile conclusione, la situazione diventa ancora più  difficile. Tra le tematiche più sensibili e molto sentite dalla popolazione crotonese, quelle relative alle carenze delle  infrastrutture, continuano  a essere  percepite negativamente  nell’opinione pubblica. Prima della sospensione generale per il corona virus, nel mese di gennaio, veniva pubblicata  la delibera CIPE n. 36, relativa al contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e trasporti e ANAS. Nella programmazione venivano inseriti 16 interventi nazionali , destinando le risorse alle attività di progettazione per investimenti,  da inserire nel successivo Contratto di programma . In questo elenco veniva  inserito l’unico intervento previsto  per la Calabria , CZ 389, ossia l’itinerario di un nuovo collegamento stradale tra Catanzaro e Crotone,su nuova sede  stradale , più interno dell’attuale tracciato costiero della SS 106; dallo svincolo di Simeri Crichi allo svincolo di Passovecchio, con importo lavori di 1.2-1.8 miliardi di euro, secondo stime ANAS. Un obiettivo raggiunto, grazie al lavoro sinergico dei   Comitati  dei cittadini con tutti i comuni delle due province interessate che hanno accolto all’unanimità nei rispettivi consigli comunali,  la proposta progettuale che riduce la distanza dei due capoluoghi a 48 km ,dimezza il tempo di percorrenza e riduce notevolmente i costi di realizzazione. Possiamo affermare -prosegue Contarino –  che grazie allo  spirito di squadra che era riuscito a separare magliette e bandierine, si  è riuscito in quella fase a raggiungere   un obiettivo ,non solo di civiltà verso un territorio martoriato da tempo ma soprattutto un segnale di sicurezza verso i residenti delle due province. In questi giorni , registriamo che la Regione Calabria, ha intenzione di riprendere la tematica, rimasta bloccata  per la crisi relativa al virus.Questa sarebbe un’operazione storica,  conclude Contarino – troppo si è parlato di Statale 106, ma un progetto definitivo, non è stato mai proposto e concluso, malgrado la carenza atavica delle infrastrutture in Calabria e  nel nostro territorio in particolare e il deperimento di quelle esistenti. A questo punto , si sollecita il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti -che rispetto al passato, sta dimostrando  reale attenzione ai problemi – a procedere congiuntamente ad ANAS,a velocizzare l’iter sull’approfondimento costi benefici della proposta, già visionata dall’l’ANAS regionale, in modo di arrivare,  alla tanta auspicata progettazione definitiva dell’opera e alla successiva fase di  cantierizzazione. O adesso o mai più”