Politica

Crotone: Sanità e referendum costituzionale i temi centrali della Festa dell’Unità organizzata dai GD

Solo attraverso una programmazione attenta che sappia guardare alle esigenze del territorio potrà dare alla Calabria e a Crotone la sanità che merita.
E’ quanto scaturito dal dibattito “Codice rosso: Crotone e Calabria, emergenza sanità” svoltosi presso il Parco degli Oleandri a Crotone in occasione della prima delle due serate della “Festa dell’Unità”organizzata dai Giovani Democratici.
Una festa che si è tenuta ugualmente, nonostante da Roma fosse stato chiesto l’annullamento dopo il terribile sisma che ha colpito il centro Italia.
La decisione  di tenerla ugualmente – ha spiegato Manlio Caiazza, segretario cittadino dei Giovani democratici – che, forse per molti è impopolare, scaturisce dalla volontà di donare l’intero incasso alle popolazioni colpite. “Bisogna saper guardare avanti e riportare il partito all’unità necessaria che da un po manca. Per Caiazza, come per i Giovani Democratici, c’è bisogno di confronto sui temi importanti e la sanità come il referendum costituzionale sono temi importanti  sui quali il confronto diventa necessario.
E di sanità hanno ampiamente discusso: Enzo Ciconte consigliere regionale, Sergio Arena Commissario Asp Crotone e Leo Barberio presidente dei giovani democratici della Calabria.
Le scelte politiche e le modalità di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari hanno messo in discussione il diritto costituzionale alla tutela della salute, ha sostenuto Barberio .
Il consigliere regionale Enzo Ciconte ha sottolineato come diversi siano stati gli errori commessi dalla politica, con Scopelliti prima e Renzi poi che ha lasciato al fianco di Massimo Scura il sub-commissario Andrea Urbani, per il consigliere regionale vera causa dei problemi che la sanità calabrese vive.
Errore degli errori per il commissario dell’Asp di Crotone Sergio Arena è stato il pensare che solo tagliando si potessero risolvere i problemi. Tagli ha detto Arena che non hanno tenuto conto delle esigenze dei territori. Il commissario dell’Asp di Crotone ha poi snocciolato i numeri relativi alla sua azione all’interno di una struttura che conosce perfettamente. Gli è bastato mettere mano ad un vecchio concorso, scorrere la graduatoria e notare che chi aveva i meriti. Il riferimento è al primario di chirurgia che nel giro di pochissimi mesi ha ridato vigore al reparto attraverso la riorganizzazione. Ad oggi sono oltre 600 gli interventi eseguiti contro 300 del 2015. Interventi che permettono di ridurre l’emigrazione sanitaria soprattutto per quanto concerne l’oncologia. Arena ha inoltre denunciato la difficoltà nel reperire medici poiché a causa del turnover molti professionisti sono andati all’estero e non intendo più tornare sui loro territori. Un problema al quale bisognerà trovare una soluzione per poter garantire il diritto alla cura per tutti, partendo dal rivedere il decreto ministeriale 70.
Per Ciconte la riforma sanitaria di cui necessita la Calabria va fatta dal Consiglio Regionale e non dai commissari. Su questo tema, un grande partito qual’è il PD deve essere capace di far sentire a Renzi la propria voce, una voce ha sostenuto Ciconte che deve essere unitaria.
E a Ciconte Arena ha chiesto che i 24 milioni destinati al San Giovanni di Dio vengano confermati per consentire di offrire quelle risposte che gli utenti cercano e di cui hanno pieno diritto.
E questa sera si parla di referendum costituzionale.
Di fronte i sostenitori del SI e del No.
E se ieri sera al termine del dibattito, tra un panino e una birra la serata é stata caratterizzata da una splendida performance della giovane attrice Giorgia Arena, dagli Yellow e da Zak, questa sera toccherà a Scarda.
E, come già successo con l’incasso di ieri sera  il tutto sarà devoluto ai territori colpiti da sisma.