Attualità

Crotone: Il San Giovanni di Dio perde Nefrologia

Definita la rete ospedaliera calabrese.
6850 sono i posti letto che il decreto assegna alla Calabria 5.554 per acuti e 1.296 per post-acuzie.
Da quanto si apprende e da una prima analisi sembrerebbe che la Calabria sia l’unica regione italiana che aumenta i posti letto nel pubblico e nel privato.
Un aumento voluto dai Ministeri che fanno parte del tavolo “Adduce”.
Tale scelta fa si che si passi dai 2,89 posti ogni 1000 abitanti, ai 3,3.
pertanto i servizi vengono così ripartiti: 4407 i posti letto ordinari per le acuzie, 396 quelli in day hospital e 474 in day surgery. 847 sono i posti ordinari della riabilitazione, 81 in day hospital, mentre per la lungodegenza i posti letto sono 356. Ne restano da assegnare 289.
Nella distribuzione sui territori la rete prevede l’assegnazione  per ogni 100 abitanti è:di  2373 posti letto alla provincia di Cosenza (3,2), 1657 a Reggio Calabria (2,9), 1558 a Catanzaro (4,2), 591 a quella di Crotone (3,3), 359 a Vibo Valentia (2,0).
Alla sanità pubblica vengono assegnati 10 posti letto in più mentre restano invariati i posti assegnati alla sanità privata.
Leggendo attentamente il decreto varato dai commissari Scura e Urbani non vi è traccia dei dieci posti che Massimo Scura promise in una delle sue visite al nosocomio crotonese, Anatomia patologica diventa struttura semplice e non v’è traccia di dermatologia.
Quel che emerge, da questi primi dati è la disattenzione della politica locale verso la sanità pubblica. Ricordiamo a tutti che nell’ottobre 2012 i dializzati del San Giovanni di Dio arrivarono a minacciare di non effettuare  più la dialisi, trattamento per loro salvavita.
In quell’occasione la politica locale, sindaci e parlamentari assicurarono ai malati che ci sarebbe stato il potenziamento, così non è stato