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Crotone: Royalties, Jonica Gas e trivelle al centro delle interrogazioni di Sorgiovanni e Correggia (M5S) al sindaco Ugo Pugliese

Sono tutte legate al mare le interrogazioni che i consiglieri comunali del M5S, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia hanno presentato al sindaco Ugo Pugliese.
La prima riguarda le royalties, nate nel 1996 come ristoro per i pescatori, in relazione al mancato pescato legato al fermo dell’attività di pesca per via della presenza delle piattaforme ENI nello specchio d’acqua crotonese.
Le royalties – hanno ricordato Correggia e Sorgiovanni – che fino al 2013 venivano erogate per mezzo di una semplice delibera di giunta, a far data dal 2014 attraverso un Accordo di programma quadro ne ha stravolto la natura dell’erogazione.
La Commissione europea, il MIPAAF e il Ministero del lavoro hanno, dopo essere stati più volte interpellati, dipanato la matassa e chiarito che non si tratta di aiuto di Stato ma bensì di fondi legati al ristoro delle marinerie per il mancato pescato. Sorgiovanni ha sottolineato che, nonostante l’assessore regionale Franco Rossi, nel febbraio del 2018, avesse affermato che i fondi per il 2014 e 2015 erano già disponibili e il sindaco si fosse impegnato a farle erogare, dopo l’ottenimento delle risposte ministeriali, le somme non sono mai state assegnate. In particolare nell’interrogazione si chiede a Pugliese cosa è stato fatto e quando i fondi arriveranno nelle tasche dei pescatori che sono ormai da tempo in ginocchio. Per il consigliere Correggia “è inutile continuare a fare parole, occorre invece attivarsi e risollevare le sorti di un comparto fondamentale per l’economia crotonese, oggi purtroppo in grande difficoltà”. La seconda interrogazione rivolta al sindaco Pugliese riguarda invece la convenzione tra Jonica gas ed il Comune di Crotone, scaduta dal 2011, convenzione che riguarda il fenomeno della subsidenza, ovvero i danni provocati dall’attività di ENI, attraverso le trivelle. Una convenzione che prevede per Crotone 6 milioni di metri cubi di gas devettoriato che dal 2001 non sono mai stati utilizzati per il territorio. Pertanto – ha sottolineato Correggia – “si chiede che vengano messi a bando prima della scadenza, prevista per luglio 2020, al fine di recuperare fondi da destinare al territorio”. Correggia chiede inoltre, a nome del M5S, “che vengano diffusi i dati relativi al monitoraggio sulla subsidenza, dati che l’ENI avrebbe dovuto fare in questi anni. Dati mai diffusi, a tale proposito – ha sostiene ancora Correggia – si chiede al sindaco che questi dati vengano resi noti. Esprimiamo inoltre preoccupazione per le ultime dichiarazioni dell’Assessore De Luca relative all’ottenimento da parte di ENI della costituzione di un “Comitato scientifico” composto da personalità indicate da ENI e altre dal Comune, pagate da ENI. Se il danno ambientale – sostiene Correggia – viene fatto da ENI non ci è chiaro, ha concluso Correggia – perché la ricerca debba essere pagata da ENI”.
Per i due consiglieri il sindaco si dovrebbe occupare di cose concrete riguardanti l’ambiente anziché puntare sempre il dito conto il Movimento e le parlamentari in modo particolare, come ha fatto anche per la questione trivelle. A tale proposito Correggia e Sorgiovanni hanno ricordato che il M5S ha prodotto “l’emendamento che ha fermato per tre anni le ricerche di idrocarburi, in attesa dell’approvazione del Piano delle aree che consentirà agli Enti Locali di tornare a discutere sulla concessione delle autorizzazioni”.
Alla conferenza stampa indetta dai due consiglieri del M5S hanno preso parte anche alcuni pescatori.

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