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Crotone, “Route 21 Chromosome on the Road”, un’esperienza magnifica di normalità su due ruote

37 tappe, in 33 giorni a bordo di splendide Harley Davidson, più che una moto un mito.

Stiamo parlando del progetto di inclusione “Route 21 Chromosome on the Road”, legato al mondo della trisomia 21, meglio conosciuta come Sindrome di Down che per il terzo anno consecutivo ha fatto tappa a Crotone.

Un meraviglioso progetto, messo in atto dal crotonese Giampiero Papasodero, presidente dell’associazione “Diversa – mente” che si occupa di sostegno al mondo della disabilità, che ha fatto del suo impegno sociale una ragione di vita.

“Route 21 Chromosome on the Road” è uno splendido viaggio, intrapreso dai biker, lungo tutta la penisola, con le difficoltà che comporta il viaggio su due ruote.

È tanta l’emozione, nell’ascoltare l’esperienza, vissuta dai ragazzi durante un viaggio che punta ad abbattere le barriere, soprattutto mentali in cui la società è purtroppo prigioniera.

I bikers, giunti a Crotone, nella serata di ieri sono stati accolti sul lungomare cittadino dal team crotonese che da sempre appoggia Giampiero Papasodero nel suo viaggio; un viaggio che non mira alla sensibilizzazione ma bensì a comunicare la normalità dei ragazzi.

In questi tre anni numerosi sono stati infatti i ragazzi che hanno viaggiato lungo la “Route21″ l’autostrada speciale che percorre le vie del cuore.

Dopo l’accoglienza, riservata loro sul lungomare cittadino, questa mattina Giampiero e Andrea hanno ricevuto il saluto della città, nella sala consiliare dall’assessore alle politiche sociali Ines Mercurio.

L’assessore ha ringraziato i componenti dell’associazione, per l’impegno che portano avanti, e ha sottolineato come l’amministrazione comunale sta portando avanti progetti mirati all’inclusione, attraverso iniziative capaci di creare prospettive di vita concrete.

“Non classifico, non etichetto le persone. Per me sono tutti amici che vivono questa esperienza in libertà. Condividiamo questi giorni particolari durante i quali si creano rapporti nuovi, legati a questa esperienza di viaggio, a contatto con il mondo che per loro è nuovo ma ricco di opportunità”, ha detto Gian Piero Papasodero. La mission di Route è quella di comunicare la normalità dei ragazzi che una volta intrapreso il viaggio e affrontato le difficoltà sono usciti dal loro guscio e hanno iniziato a far parte della società.
Non è facile andare in moto – ha sottolineato ancora Giampiero – ma una volta saliti in sella i ragazzi non voglio più scendere”.

Un unico rammarico per Giampiero, non essere riuscito a portare in questo viaggio anche Luca, un ragazzo a cui il medico della Asp di appartenenza non ha dato il consenso alla sua partecipazione. Una negazione, ha sostenuto Giampiero, che rientra nelle barriere mentali in cui ancora, in molti sono rinchiusi, e intorno alle quali bisogna lavorare affinché vengano abbattute

Felice, per le emozioni sino ad oggi vissute, si è detto Andrea, che per la terza volta affronta il viaggio con Route 21 Chromosome on the Road”. Crotone, ha detto Andrea è “una città bellissima” , il giovane bikers ha poi parlato delle diverse tappe affrontate in moto e si è detto desideroso di rimettersi in moto e di conoscere le bellezze di Lecce”.

Ancora una volta, ascoltare emozioni e fatiche di un progetto che va sostenuto da tutti aiuta a comprendere quanto ancora ci sia da lavorare sulla sensibilizzazione ed in particolare sull’esigenza che si avverte di mettere al centro della vita di ognuno i bisogni di tutti

Possiamo sicuramente affermare che, quella di “Route 21 Chromosome on the Road”, è sicuramente un’esperienza magnifica di normalità che va sostenuta da tutti.