Politica

Crotone: Ricostruire il PD, all’assemblea provinciale emerge il bisogno di invertire la rotta

Il PD crotonese torna a dialogare e lo fa nell’assemblea provinciale, la prima dell’era Gino Murgi.
Un partito che, a detta  di tutti gli intervenuti, deve invertire la rotta e tornare ad essere squadra.
Se da una parte ci sono gli irriducibili, dall’altra gli infiltrati, ovvero uomini e donne, abituali frequentatori di via Roma che in via Panella hanno trovato accoglienza.
Presenze che a giudicare dai mugugni di quanti andavano su e giù per il corridoio, fanno storcere il naso a più d’uno.
In particolare a non gradire, presenze ambigue sono i giovani democratici, stanchi di registrare il solito andazzo.
Altri invece, guardandosi intorno, si dicono certi che il traghettamento dei Demokratici è iniziato, in modo indolore ma è iniziato.
Per molti il PD crotonese è un partito che ha perso la sua identità, come ha evidenziato nel suo intervento il segretario provinciale. Murgi ha sostenuto la necessità di una riorganizzazione del partito attraverso un’attenta programmazione delle attività. Il segretario provinciale ha poi indicato temi importanti intorno ai quali avviare un’attenta riflessione: Infrastrutture (partendo dall’aeroporto), depurazione, sanità e disoccupazione.
Per Gino Murgi ciò che occorre è un cambio di passo per superare il gap esistente tra nord e sud.
Il segretario provinciale ritiene che occorra fare sintesi sulla legge elettorale affinché si dia un governo forte al Paese, alla regione e di conseguenza al territorio.
Al termine della relazione di Gino Murgi è stata la volta degli interventi, il primo dei quali ha visto protagonista Damiano Milone, già sindaco e oggi consigliere comunale di Isola Capo Rizzuto.
Milone ha spiegato le ragioni delle dimissioni del gruppo consiliare al comune di Isola dopo l’operazione Jonni,  che ha portato in carcere 68 persone su disposizione della locale D.D.A.
Milone ha ricordato ai presenti che, all’epoca in cui ricopriva la carica di sindaco, disse “no all’ingresso della Misericordia nel Cara” , un no che gli costò pressioni ma che passò inosservato ai dirigenti del suo partito che allora come oggi non hanno saputo dimostrare vicinanza.
All’operazione Jonny ha fatto ancora riferimento il capogruppo del PD, al comune di Isola Capo Rizzuto  Bianchi, anche lui ha lamentato la scarsa vicinanza da parte dei suoi compagni di partito a dimostrazione di come poco si conosca il significato di unità.
Si è trattato di un confronto molto animato, con diversi contributi in termini di interventi,  in cui è emersa, come abbiamo già sostenuto, l’esigenza del tornare ad essere squadra.
Insomma, per molti occorre avviare una fase nuova e di trasparenza che sappia indicare da che parte stare e con chi. In particolare il riferimento era diretto ai consiglieri comunali.
Il partito, si è detto, deve riorganizzarsi e la riorganizzazione potrebbe partire dal congresso cittadino di cui si è ipotizzata la data del 30 giugno.