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Crotone: “Miglior chef del Sud Italia”, tra i dieci finalisti lo chef crotonese Emanuele Strigaro

Emanuele Strigaro, giovane chef crotonese è tra i dieci chef in gara nella finale della competizione per under 30 organizzata da Cronache di Gusto che consacrerà il miglior chef del Sud Italia.
Al di la di quello che martedì prossimo sarà il risultato ancora una volta Emanuele Strigaro tiene alto il nome di Crotone e dell’intero territorio.
La gara, sostengono a “Cronache di Gusto” nasce per promuovere le eccellenze di tutto il meridione a partire dalle materie prime e dagli chef, due ingredienti che, sapientemente miscelati, possono fare la fortuna di un territorio.
Questi i dieci chef finalisti:
Tre i siciliani: Salvo Campagna del ristorante Secondo Tempo di Termini Imerese, Giuseppe Raciti di Zash di Riposto e Tommaso Stancampiano della Locanda del Gusto di Palermo. Due i campani, ovvero Luigi Salomone di Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia e Valentino Buonincontri del ristorante Damà di Marignano;  due calabresi: Antonio Biafora del Biafora Restaurant di San Giovanni in Fiore e Emanuele Strigaro di Strigaro a Palazzo Foti a Crotone. Infine, quattro pugliesi:Donato Calvi di Calvi Ristorante ad Altamura, Domenico Capogrosso dell’Osteria del Buono di Trani e Salvatore Amato di Borgo Valle Rita a Ginosa Marina.
Dieci chef  che arrivano in finale dopo un anno di sfide all’ultimo piatto davanti ad una giuria, composta da chef e giornalisti di settore provenienti da tutta Italia, presieduta dallo chef Mauro Uliassi, due stelle Michelin con il suo “Ristorante Uliassi” di Senigallia, che assaggerà e valuterà i piatti dei dieci concorrenti in gara.
Emanuele Strigaro, alle Terrazze del Palace Hotel di Mondello, siamo certi stupirà tutti  con le sue otto portate.
Ma, al di la del risultato ciò che preme sottolineare è che Emanuele insieme a Caterina Ceraudo rappresenta una vera e propria eccellenza.
Entrambi infatti lanciano un messaggio di grande positività, in una realtà che è solita piangersi addosso.
Emanuele e Caterina sono l’esempio che dai giovani questo territorio può ripartire occorre però incoraggiarli, motivarli e sostenerli.