Politica

Crotone: I MeetUp non rappresentano il M5S, lo precisano Morra e Nesci

“I MeetUp sono autonomi. A differenza di chi ha uno specifico mandato elettorale, essi non rappresentano la linea e la voce del Movimento 5 stelle.
I MeetUp sono gruppi di persone che si ispirano idealmente ai principi e al programma del Movimento, operando nei territori con una visione propria rispetto ai problemi, alle necessità e alle posizioni politiche”.
E’ quanto sostengono attraverso un comunicato stampa il Senatore Nicola Morra e la deputata M5S Dalila Nesci.
I due esponenti del Movimento Cinque Stelle, nel documento precisano che “indipendentemente dal merito delle singole iniziative … il Meet Up è un importante strumento di impegno civile, ma esso non coincide, come a volte si crede, con la sede territoriale del Movimento 5 stelle che, al contrario dei partiti, non ha sezioni né organizzazioni piramidali. Contrariamente a questo spirito a Crotone un gruppo di persone, autodefinitosi ‘Gruppo storico’, ha utilizzato (e continua a farlo) il nome e il simbolo del MoVimento 5 Stelle in maniera del tutto impropria, non avendo nessuno di loro alcun tipo di legittimazione”.
Nel documento Morra e Nesci sostengono ancora che: “risulta assolutamente inappropriato ed in palese violazione delle regole del MoVimento, in base alle quali nessuno, privo di certificazione, può usare il logo del M5S, neanche modificandolo”.
Il loro riferimento è rivolto a Fabrizio Scida che, a loro dire, avrebbe “usato ripetutamente il nome ed il simbolo del M5S senza averne il consenso, presentando dal sito internet www.5stellecrotone.it e dall’indirizzo mail info@5stellecrotone.it comunicati, note ed eventi vari ad interlocutori e organi di stampa. La situazione risulta aggravata dalla diffida ufficiale ricevuta dal signor Fabrizio Scida che ne ha comportato l’espulsione dal M5S”.
Pertanto viene sottolineato nel comunicato stampa che, La linea del M5S “è sempre detta, espressa e comunicata dagli eletti. L’informazione ne tenga dunque conto, evitando di associare le azioni dei MeetUp al Movimento 5 stelle e al suo simbolo. Nei MeetUp – proseguono i portavoce – si può sviluppare una coscienza critica e un senso profondo della comunità. Si possono fornire esempi e testimonianze di comportamento pubblico e si possono costruire processi di aggregazione. Può anche succedere, purtroppo, che nei Meet Up si sfrutti l’identità e l’azione del Movimento 5 stelle per scopi estranei alle idealità e agli obiettivi del Movimento. Pertanto, è bene, a prescindere da tutto, che i media utilizzino la denominazione MeetUp senza collegarla al Movimento, al fine di – concludono – fornire un’informazione precisa e senza possibilità di equivoci”.