Cronaca

Crotone, Maurizio Pugliese si difende e presenta una denuncia ai danni della giovane che lo accusa

Riceviamo e pubblichiamo

Maurizio Pugliese, il presunto stalker di una 28enne crotonese arrestato, mentre si nascondeva su un armadio a casa sua, dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone, dopo un mese di latitanza, sottoposto a interrogatorio di garanzia davanti al gip Michele Ciociola, ha presentato una denuncia di furto ai danni della giovane che lo accusa di atti persecutori.

Relativamente all’arresto del sig. Pugliese Maurizio avvenuto il 27.06.19, informo che il 28.06.19 lo stesso, assistito dal sottoscritto legale, ha sostenuto il previsto interrogatorio di garanzia ove ha depositato un fascicolo difensivo con copiosa documentazione a sua difesa e con obbiettiva rilevanza a suo discarico che per la sua natura documentale e probatoria si sottrae a qualsivoglia opinione personale.

Il mio assistito in realtà è stato costretto a sottrarsi all’arresto al fine di poter creare una propria difesa in sede penale non potendo mai prima sospettare che chi fosse in estremo torto ed avesse compiuto reati nei suoi confronti potesse poi sostenere cose diverse nelle denunce o s.i.t. presentate al fine di impedirgli una futura possibile “vendetta giudiziale” e che in parte ha riportato la Questura di Crotone nella sua conferenza stampa.

La motivazione ingiuriosa verso il mio assistito di aver compiuto presunti atti persecutori verso tale sconosciuta vittima (purtroppo!) per motivi amorosi è assolutamente falsa dal momento che nei suoi confronti è stata presentata una denuncia per furto in abitazione di tipo aggravato e che invece è stato l’unico motivo di attenzione del Pugliese nei suoi confronti.

Dispiace che nella conferenza stampa non siate stati edotti anche della presenza di tale denuncia verso la donna di 28 anni con prove allegate.

Pur lasciando alla Procura della Repubblica lo svolgimento delle indagini successive al caso de quo ed al caso dell’ingente furto a danno della famiglia Pugliese ed alla sede giudiziaria il compito di una futura valutazione, è ben prevedibile ex codice penale che i diversi testimoni coinvolti nella restituzione parziale della roba rubata al Pugliese dovranno dire la verità in virtù anche di riscontri con altre prove già esistenti onde non compiere reato di falsa testimonianza, cosicché, allora, anche in questo odierno processo (di interesse mediatico) si avrà una giusta rappresentazione della realtà.

Si desidera che i lettori oggi capiscano che le notizie fornite ieri alla stampa sono esclusivamente basate sulle accuse mosse dalla denunciante e suoi parenti o similari e che nessuna attività di difesa è stata invece permessa al mio assistito sino a stamani.
Tutti ben sappiamo che per avere un’opinione di massima su un caso ben devono “essere ascoltate le due diverse campane” ma ciò a voi non è permesso poiché vige ex codice penale il segreto istruttorio processuale che impedisce al mio assistito di informarvi o produrvi prove senza compiere reato, quindi dinnanzi a tale notizia questi è costretto oggi a subire in silenzio ed a sopportare il discredito del suo nome.

Se non vivessimo in una nazione nella quale ad una donna basta gridare “violenza sessuale od attenzioni sessuali od atti persecutori e similari” per manipolare la giustizia e l’opinione pubblica a suo piacimento anche questo arresto non si sarebbe verificato.

In base anche a questo generico concetto si dissente dalle affermazioni rese secondo cui il Pugliese avrebbe precedenti di “violenza sessuale, maltrattamenti, riduzione in schiavitù e sequestro di persona” dal momento che questi non è stato mai condannato ad oggi per tali reati in via definitiva e la presunta vittima dell’epoca ritrattò tutta la sua testimonianza in sede giudiziaria quando capì di poter essere processata per calunnia, dal momento che scrisse di avere dei testimoni presenti al fatto ma di cui poi non seppe dare nessun nome sin dall’epoca delle indagini preliminari perché inesistenti cosicché già all’epoca il Pugliese fu assolto per tale capo d’imputazione.

Comunque avendo la vicenda suscitato l’interesse di molti, quando si svolgeranno le udienze pubbliche di tali due processi e sarà giuridicamente possibile darvi ulteriori informazioni verrà compiuto un ulteriore comunicato stampa per provare la bontà di queste odierne dichiarazioni che oggi, purtroppo con grande rammarico, per esclusiva costrizione legale, debbo comunicare prive di forti prove a sostegno e striminzite rispetto la reale vicenda che invece ben si dovrebbe sapere!

Avv. Virgilio Prin – Abelle