Politica

Crotone: Manuela Asteriti (PD) punta il dito contro il suo partito, “la battaglia sulle royalties lasciata in mano ad altri”

Riceviamo e pubblichiamo

I pescatori di Crotone beneficiano di una quota delle Royalties derivanti dall’estrazione di
idrocarburi nelle acque antistanti la costa crotonese, a titolo di ristoro per i danni derivanti al settore per la presenza in mare delle piattaforme estrattive e pertanto, per la limitazione delle zone in cui è consentita l’attività di pesca.
Il ristoro delle Royalties alla marineria di Crotone deriva da un accordo concluso il 4 ottobre 1999 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri tra le rappresentanze armatoriali, l’Eni e gli Enti territoriali calabresi. Da quella data a seguire i pescatori crotonesi hanno percepito l’indennizzo concordato.
O almeno ciò accadeva fino alle spettanze 2013 (le ultime percepite), perché dalle spettanze 2014 in poi, le erogazioni ai pescatori si sono interrotte senza che vi sia stata alcuna interlocuzione con gli stessi, in ragione dell’accordo di programma sottoscritto nel febbraio 2017 tra la Regione Calabria e i Comuni di Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa, Cirò e Crucoli. Al cui tavolo nessuno dei rappresentanti istituzionali coinvolti ha ritenuto di invitare/ascoltare i pescatori, né tantomeno di prevedere nel testo dell’accordo di programma la quota istituita nel 1999 ed erogata fino al 2013, in favore della categoria più penalizzata dall’estrazione di idrocarburi, per l’appunto i pescatori.
Anzi, quando chiamati a rispondere delle ragioni della mancata erogazione gli Enti preposti,
sembra si cimentino nella danza della sedia, dove senza sedia rimangono sempre i pescatori.
Ma vi è di più, nel testo dell’accordo si legge che la percentuale di riparto spettante al Comune di Crotone sarebbe del 51% del totale previsto per i comuni beneficiari. La mente corre veloce ai precedenti accordi di programma quando subito dopo l’elenco delle percentuali di ripartizione spettanti ai comuni, si leggeva la somma AUTONOMA stabilita per le erogazioni alle marinerie a valere sia sugli importi già disponibili sia sulle somme residue, sulla base di quanto consolidato negli anni precedenti. Cosa avrà determinato la scelta dell’amministrazione comunale di Crotone ad accettare un accordo di programma tanto al ribasso a totale discapito dell’intera economia della città? Temo che rimarrà un mistero!
Ora, fermo restando che l’obiettivo primario rimane la tutela dei diritti dei cittadini, anche unendo le energie per consentire che ai pescatori crotonesi finalmente sia erogato quanto dovuto, in qualità di esponente dell’assemblea regionale del Partito Democratico non posso non
domandarmi se sia ammissibile per il nostro partito lasciare che questa tutela diventi il cavallo di battaglia di persone, partiti e movimenti che per estrazione, storia, formazione ed esperienza di vita sono lontani, lontanissimi dagli argomenti dibattuti. Così come lontanissimi sono dai valori fondanti la sinistra.
Ritenuto l’assordante silenzio istituzionale che fino ad oggi ha caratterizzato la mancata
erogazione delle Royalties ai pescatori, mi appello ai rappresentanti del Partito Democratico nel territorio, in primis al Segretario Provinciale e ai Consiglieri Comunali dei comuni beneficiari di Royalties per fare chiarezza sulla vicenda.
Intervenga inoltre la Regione Calabria con l’istutuzione di un tavolo presieduto dal Governatore
On. Mario Oliverio alla presenza dei Sindaci e delle rappresentanze delle cooperative di pesca
interessate dalla vicenda.
Lo dobbiamo ai nostri elettori ma lo dobbiamo anche all’economia del nostro territorio che non
può fare a meno della categoria produttiva dei pescatori.
Manuela Asteriti