Cronaca

Crotone, licenziati con un WhatsApp: tutti a casa, arrivate le lettere di licenziamento

Alla fine, dopo quattro mesi di dura resistenza, sono stati licenziati tutti i 52 dipendenti della Carrefour di Crotone, che per mesi hanno presidiato il piazzale del supermercato situato in località Passovecchio.
“Nonostante tutti gli sforzi e l’impegno profuso in tutti questi mesi a favore di 52 lavoratori della GDL di Perri, come meglio identificata vertenza Carrefour ,punto vendita di Crotone, vediamo vanificare tutto con l’arrivo “in questo periodo particolare di emergenza sanitaria” 52 lettere di licenziamento”. È quanto scrivono, Zizza Vincenzo ( Filcams Cgil); Federico Salvatore (Fisascat Cisl ); Giuseppe Palmieri (Uiltucs Uil).

Licenziamenti  – scrivono le OO.SS – che arrivano dopo mesi di estenuanti trattative portate avanti dalle scriventi OO.SS. e dai lavoratori tutti, con grande senso di responsabilità e sacrificio, in quanto gli stessi lavoratori ,vogliamo ricordare , che non percepiscono alcuna retribuzione e nessun tipo di sostegno al reddito dal Luglio 2019 a tutt’oggi. Alle scriventi senza cadere in inutili e sterili polemiche ma nel voler mantenere quel profilo responsabile e professionale che ci ha sempre contraddistinti ,corre l’obbligo morale di evidenziare che il percorso portato avanti, approdato ai tavoli romani, al Mise prime e per ben due volte al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali è stato frutto della nostra capacità di fronteggiare l’emergenza attingendo a proprie risorse interne in termini di competenze professionalità e capacità di proposte ,avendo creato quei presupposti  per attivare un percorso di rilancio dell’attività supportato dal Ministero del Lavoro individuando lo strumento della Gigs per cessazione e rilancio attività, percorso condiviso “o così ci era sembrato “ vista la presenza aziendale nell’ultimo incontro tenutosi al Ministero. Lo strumento della Cigs tra legato a delle procedure che l’Azienda avrebbe dovuto espletare quelle la presentazione del concordato preventivo, entro certi termini stabiliti, termini entro i quali le scriventi chiedevano chiarimenti a riguardo del Concordato e che per tutta risposta l’azienda ci inviava comunicazione dei licenziamenti collettivi e successivamente  provvedeva a far recapitare le lettere di licenziamento a tutti i lavoratori. Questo tipo di atteggiamento  – concludono Zizza, Federico e Palmieri  – dimostra ancora una volta l’assoluta mancanza di rispetto prima verso i lavoratori e poi verso tutti questi soggetti interessati ed impegnati nella vicenda, ribadendo la mancata assoluta sensibilità visto la grave situazione sanitaria che ci vede tutti provati fisicamente ed emotivamente. Nonostante  tutto ,rimarchiamo la nostra vicinanza a tutti in lavoratori e le loro famiglie, adoperandoci sin da subito a supportare ogni esigenza legata alla loro attuale condizione, pur essendo anche noi fortemente limitati nelle attività quotidiane detta e dalle disposizioni del Governo centrale. Si ringrazia tutti coloro che ci sono stati vicini, a livello locale, affinché tale vertenza si concludesse in modo positivo  ed a livello governativo ,per l’ enorme sforzo attuato, la parlamentare Avv. Barbuto”.