Attualità

Crotone, lettera in redazione: ” Basta con gli interessi dei singoli riaccendiamo la speranza”

Riceviamo e pubblichiamo

Mi chiamo Antonio, sono un Crotonese e da circa 5 anni vivo a Bologna.
Come tutti coloro che sono stati costretti a lasciare la propria città anche io sono dovuto andar via ma continuo ad averla nel cuore.
A Crotone ho lasciato tutto.
Ho dovuto farlo poiché non avevo speranze. Volevo costruirmi un futuro per me e la mia famiglia, li lo vedevo sempre più lontano da me.
Volevo condividere, ad alta voce, il mio pensiero su quanto leggo da giorni su Facebook.
Si avvicina Natale e il fatto che non vi saranno le luminarie mi rattrista.
È il segnale di come le cose siano precipitate e di quanto sia sempre più lontana la luce nel tunnel.
Può sembrare per molti una banalità ma quanto sta accadendo nella mia città allontana sempre più le speranze di chi come me sogna di potervi ritornare.
Non si ha la più pallida idea di quanto questo rappresenti sofferenza per chi come me ama la sua città e a malincuore ha dovuto lasciarla.
Mi rattrista e sconforta il pensiero di sapere la mia città in ginocchio.
Mi domando…la colpa di chi è!
Siamo arrivati a toccare il fondo.
Occorre che tutti riflettano e diano corso ad una nuova stagione fatta di uomini liberi che sappiano programmare e riaccendere la speranza nei cuori di tutti.
Chiedo allora a quanti hanno avuto un ruolo nella gestione della cosa pubblica crotonese di mettersi una mano sulla coscienza e per una volta di fare le persone mature. Chiedo a ciascuno di loro di smettere di fare gli interessi dei singoli e dei partiti. Tutti insieme chiediamo che diano un po’ di speranza alla nostra città anche se questo significa farsi da parte. Crotone ha tutte le carte in regola per far vivere bene i suoi cittadini e non può continuare ad essere svenduta. Solo così possiamo regalare un Natale ai nostri figli nella nostra città .