Attualità

Crotone, lettera aperta del Comitato “Piscina Bene Comune” : “Non vogliamo essere schiacciati da una burocrazia esasperata”

Riceviamo e pubblichiamo

Attraverso una lettera aperta ai crotonesi il Comitato “Piscina, Bene Comune” , esprime la propria amarezza per non aver ancora ottenuto risposte in merito alla possibilità di tornare a fruire della piscina olimpionica.

Nella lettera aperta che pubblichiamo di seguito integramente si legge:

Carissimi concittadini,
come già a conoscenza della città di Crotone, il Comitato “Piscina, Bene Comune” – nato all’indomani soprattutto di quella determina dirigenziale con la quale è stata revocata l’espletamento dei servizi di pulizia, di guardiania e di manutenzione degli impianti della struttura natatoria – nelle scorse settimane, ha inoltrato, contestualmente al loro insediamento, richiesta di incontro sia al Prefetto che al Commissario Prefettizio del Comune di Crotone.
Ad oggi, purtroppo, nessun riscontro abbiamo potuto registrare.
Pertanto e senza una riposta ufficiale, si è deciso di varcare sia il portone della Prefettura, che, soprattutto, quello della Casa dei Cittadini (Il Comune), quest’ultimo per ben tre volte.
In entrambe le circostanze, invece, ne siamo usciti con un semplice e desolante nulla di fatto.
Noi non vogliamo rassegnarci all’inerzia ed alla rassegnazione!
In quest’ottica, non avendo avuto almeno sino ad ora alcuna possibilità di interloquire con i soggetti istituzionali, riteniamo democratico rendere partecipe la città di quello che avremmo evidenziato in particolare al signor Commissario Prefettizio, se ricevuti:
– Che la volontà manifestata (a mezzo stampa) di voler riaprire l’impianto sportivo attraverso una procedura ad evidenza pubblica, tra l’altro da noi stessi sollecitata, passa forzatamente dalla tutela immediata del bene pubblico: disinteressarsene oggi significherebbe bandire una gara pubblica del tutto inutile, a cui i soggetti potenzialmente interessati non si avvicinerebbero;
– Da qui l’urgenza di un’azione volta alla tutela del bene pubblico da esplicarsi attraverso:
 il ripristino dei servizi di manutenzione dell’impianto e della sua guardiania, magari anche predisponendo adeguati e frequenti servizi di sorveglianza;
 il mantenimento delle utenze, in particolare di quella elettrica, al fine di consentire il funzionamento dei motori, delle centraline e dell’impianto di allarme
– La necessità di studiare immediatamente un cronoprogramma che porti, nei tempi necessari, a far rivivere quel luogo di socialità, che è la Piscina Olimpionica di Crotone;
– Insomma lasciare inutilizzato e soprattutto incustodito e privo di un minimo di manutenzione ordinaria un bene comune da parte dell’Amministrazione, qualsiasi sia la motivazione, concretizzerebbe un evidente e attuale danno erariale, di cui la proprietà dovrà risponderne.
Questo avremmo voluto trasferire al Commissario, ma non ci è stato consentito!
Non conosciamo le dinamiche che stanno determinando questo silenzio e forse, ad oggi, non interessa neanche conoscerle.
Sappiamo, però, che non vogliamo essere schiacciati da una burocrazia esasperata, da una macchina amministrativa pachidermica, che porterà inevitabilmente alla perdita definitiva del bene comune.
E’ per questo che porteremo avanti, senza infingimenti, alla luce del sole, senza sosta, una vertenza che riteniamo possa e debba diventare simbolo di una cittadinanza attiva che non si piega e non si rassegna al proprio destino ed a quello del suo martoriato territorio.

Comitato
“Piscina, Bene Comune”