Cronaca

Crotone: L’estremo sacrificio di Giovanni Palatucci ricordato all’Istituto Barlacchi

La figura di Giovanni Palatucci, Capo della Questura di Fiume, che aiutò migliaia di ebrei a sfuggire alle Ss. e morto nel campo di concentramento di Dachau, è stata ricordata questa mattina, presso l’I.P.S.I.A. “Barlacchi”.
La manifestazione commemorativa, organizzata dalla Delegazione crotonese dell’Associazione Nazionale “Giovanni Palatucci” in collaborazione con la Prefettura di Crotone, era inserita nelle celebrazioni del ” “Giorno della Memoria” allo scopo di dare adeguato e significativo rilievo alla ricorrenza e di contribuire a conservare, soprattutto nelle giovani generazioni, la memoria storica della tragedia dell’olocausto.
All’evento, introdotto dal Cav. Vincenzo Costa, Vice Presidente Nazionale dell’Ass. G. Palatucci Onlus – Roma, hanno preso parte il Prefetto di Crotone, Fernando Guida, il Questore di crotone Massimo Gambino, Emilio Verrengia ( Pres. A.N.P.S. CZ ) ,il delegato A.N.P.S di Cosenza Angelo Cosentino, e il dirigente scolastico reggente Antonella Romeo e il suo vice Amelia Pugliese.
Iniziativa tesa a ricordare ai giovani il valore di persone come Giovanni Palatucci nel corso dello scempio compiuto con la deportazione nei campi di concentramento, lo sterminio e le persecuzioni del Popolo Ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Diversi i momenti di riflessione.
Per il Prefetto Fernando Guida gli studenti sono i maggiori protagonisti della “Giornata della Memoria” chiamati ad approfondire la loro conoscenza sul tema della Shoah e delle leggi razziali attraverso la narrazione di quegli eventi e delle gesta di coloro che, a rischio della propria vita, si sono opposti al progetto di sterminio ed hanno salvato altre vite.
Palatucci si inserisce a pieno titolo in questa giornata dedicata alla memoria. Non una ricorrenza ha ricordato il prefetto ma “un invito costante all’impegno concreto e alla vigilanza , affinché il male non abbia a ripetersi”.
Nel corso dell’evento si è svolta la cerimonia di consegna della ”Medaglia al valor Civile”, ai familiari del soldato Antonio Drago, deportato durante la 2ª Guerra Mondiale e la consegna del 6° premio letterario “Giovanni Palatucci” assegnato alla 5 H.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari.