Politica

Crotone, Antonio Leto lascia la coalizione “Impegno Comune” e ne spiega le ragioni

Riceviamo e pubblichiamo

Nel prendere atto dell’interlocuzione avviata da alcuni componenti con il Partito Democratico mi ha costretto ad abbanonare definitavamente la Coalizione Civica “impegno comune” sorta inizialmente con l’intendimento esclusivo di avviare un nuovo percorso politico amministrativo che vedeva protagonisti non solamente persone con esperienza politica passata ma anche con la partecipazione di giovani uomini e donne nella convinzione di realizzare un fattivo e reale cambiamento per amministrare la città finora governata con metodi e modi anacronistici nonchè clientelari relegandola come ultima nelle graduatoria in termini di qualità della vita per la criticità degli indicatori di misurazione di vivibilità.

Abbandonata nell’assoluto degrado socio economico culturale grazie a tutti i governi di centrosinistra succedutisi negli ultimi 15 anni e conclusosi con il più bel regalo che potevano fare alla città : il Commissariamento , una delle pagine più brutte e buie della città che Crotone e i Crotonesi si trovano ad affrontare con condizioni e situazioni che forse mai avevano vissuto ;
una fase storica, dunque, in cui la certezza di una continua e costante crescita ha lasciato il passo a incertezze e difficoltà che preoccupa tutto il tessuto socio economico della vita cittadina.

Partendo da questi presupposti diventava imprescindibile un mio impegno personale per partecipare a un reale e forte cambiamento del governo cittadino nella convinzione di costruire una rinascita socio culturale con una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini e ai loro bisogni proponendo metodologie nuove , trasparenti, capaci di coinvolgere tutti i cittadini a collaborare per avviare un nuovo processo di cambiamento nella certezza che risvegliassi un ritrovato sentimento di appartenenza e senso civico.

Convinto in un metodo di governo che guardi nell’interesse esclusivo di tutta la città in un confronto aperto, anche nella diversità di opinioni e nella costruzione di una città vivace rispettosa del territorio e dei beni comuni, della salute dei propri cittadini, promotrice di benessere e crescita culturale attraverso interventi di riqualificazione del territorio con un sistema coordinato di azioni tese a migliorare la vivibilità che certamente avrebbe potuto apportare opportunità di lavoro, insomma una città nuova nel fare e nell’innovare .

Questi erano i motivi e gli obiettivi che volevamo mettere in campo e che c’eravamo dati in questa coalizione civica “Impegno Comune” impegnandomi in prima persona più per un senso civico e di responsabilità nei confronti della città che per puro protagonismo senza accampare postazioni ma partecipare attivamente a contribuire con la nostra esperienza a questa cambiamento totale, considerato il totale fallimento dei partiti del centrosinistra che hanno governato fino a ieri .

I rapporti personali intercorsi in questa prima fase di formazione del cartello elettorale erano basati, nonostante le diversità di appartenenza sulla stima e onestà intellettuale e caratterizzati soprattutto da un fine comune che vedeva come unico obiettivo il bene collettivo e una città a dimensione più umana lontana da interessi personalistici che hanno portato nel tempo allo scadimento generale grazie a tutti gli amministratori succedutosi in questi ultimi anni i quali hanno ampiamente omesso e disattese ogni aspettativa futura.

Avere dovuto assistere a questa interlocuzione con il PD mi ha profondamento rammaricato perché l’impegno comune condiviso da tutti i partecipanti della Coalizione era quello di procedere al progetto che avevamo stilato senza partecipare ad alleanze con i partiti appunto perché rappresentava una nuova inziativa con persone e associazioni disponibili al cambiamento attraverso una nuova visione di governare.

Purtroppo sono stati disattesi gli intendimenti propostici, prendo atto di questa dura realtà contraria ad ogni logica ispiratrice della coalizione, nata in onore della città con generosità e onestà intellettuale dei sostenitori al progetto, tutto ciò mi ha indotto a prendere le dovute distanze estraniandomi e abbandonando definitivamente dal partecipare attivamente a questa coalizione, non fosse altro per la mia storia politica e personale che mi ha visto impegnato da decenni nel centrodestra e come amministratore del comune e come semplice consigliere comunale e provinciale, esprimendo, altresì, il più profondo rincrescimento, disappunto e rammarico per avere violato un patto seppure non scritto ma che comunque ci eravamo dato impegnandoci per portare sicuramente a un cambiamento positivo e un rinnovamento a Crotone.

Antonio Leto