Cronaca

Crotone: L’Autorità Anticorruzione avvia un procedimento sanzionatorio nei confronti delle due giunte Vallone e quella Pugliese

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, ha informato attraverso una missiva, di aver avviato un procedimento sanzionatorio ex art. 19, co. 5, d. L  24 giugno 2014, n 90, convertito con modificazioni, dalla l. 11 agosto 2014, n 114 per omesso aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione  (PTPC)  e del programma triennale  di trasparenza  (PTTI) – notifica.
Nella lettera si legge che lo scorso 26 settembre l’Autorità ha effettuato una verifica sul sito istituzionale del Comune riscontrando:
1) la mancata pubblicazione dell’aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), di cui all’art. 1, co 8, della l. n 190 del 6 novembre 2012, relativo al triennio2015-2017 e al triennio 2016-2018, il cui obbligo è stato ribadito nel comunicato del Presidente dell’Autorità del 13.7.2015.
2)la mancata pubblicazione dell’aggiornamento del programma Triennale della  trasparenza (PTTI) di cui al d.lgs 14 marzo 2013, n 33, relativo al triennio 2015-2015 e al triennio 2016-2018, il cui obbligo é stato ribadito nel comunicato del presidente dell’Autorità del 13.7.2015.
La mancata pubblicazione dei menzionati documenti- scrive legge – è fondato indizio di una possibile omessa adozione, ai sensi dell’art. 19, co 5, d.l. 24 giugno 2014, n 90( convertito, con modificazioni, dalla l. 11 agosto 2014, n.114) secondo quanto previsto dal “Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità nazionale Anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione , dei programmi triennali di trasparenza , dei Codici di comportamento (Regolamento), approvato dal consiglio dell’autorità nell’adunanza del 9 settembre 2014 e pubblicato nel Comunicato del presidente ANAC del 13.7.2015.
Dal momento del ricevimento della missiva i destinatari hanno dieci giorni di tempo per inviare idonea attestazione  dell’avvenuta adozione dei documenti richiesti , avendo cura – si legge ancora nella missiva – di procedere tempestivamente alla pubblicazione nella sezione  “Amministrazione trasparente “. A tale proposito, si specifica che l’eventuale adozione dei documenti citati, in data successiva alla comunicazione , rileva solo ai fini della  quantificazione della sanzione;
di indicare , nel medesimo termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione le generalità e il codice fiscale di tutti i soggetti  facenti parte dell’organo di indirizzo politico competente all’adozione  degli atti omessi ( con l’indicazione dell’arco temporale di riferimento), del RPC e del RT  che si sono eventualmente avvicendati in dette cariche a partire dalla data del 24.06.2014.
di illustrare le  motivazioni che hanno eventualmente impedito la tempestiva adozione e approvazione dei citati documenti
Il procedimento si legge ancora nella missiva inviata a sindaci e assessori delle tre legislature che il provvedimento deve concludersi nel termine dei 120 giorni dalla data di ricevimento della nota, salvo eventuali sospensioni.
In conclusione nella missiva viene evidenziato l’importo della sanzione pecuniaria  irrogabile all’esito del procedimento e definito entro i limiti edittali minimi e massimi previsti dall’articolo 19, co 5, lett. b), del d.l. 24 giungo 2014, n 90 (da euro 1000 ad euro 10.000) ed è commisurato mediante applicazione dei criteri generale contenuti nella l. 24 novembre 1981, n 689.