Cronaca

Crotone, ladri in azione alla storica libreria Cerrelli

Furto, la notte scorsa, nella storica libreria Cerrelli. Ignoti, dopo aver forzato la saracinesca hanno danneggiato la vetrina, messo tutto a soqquadro, portato via un vecchio pc portatile e la cassetta di sicurezza in cui il titolare custodiva banconote di piccolo taglio, blocchetti d’assegno e alcune monete che a quanto pare nella fuga i ladri hanno perso per strada.

Ad accorgersi del furto la titolare del bar situato di fronte la storica libreria che ha allertato il titolare.

Sull’episodio indaga la Polizia di Stato

L’episodio ha destato molto rammarico in città. Non è la prima volta che la storica libreria viene presa di mira dai ladri. Si tratta di un luogo di grande vivacità culturale, grazie all’impegno profuso, non solo nella vendita dei libri, da Paolo Cerrelli che da anni si prodiga proponendo innumerevoli eventi in direzione della crescita culturale cittadina.

L’apprendere del furto alla Libreria Cerrelli è una notizia che lascia interdetti si legge in una nota dell’assessore alla cultura Valentina Galdieri.

“Cerrelli” nella nostra città è più di una libreria, è un polo culturale, un punto di riferimento di chi ama la lettura ma anche di chi intende respirare il senso puro della crescita collettiva attraverso l’approfondimento, il dibattito culturale.
Tanto è lontano questo gesto stupido e gratuito dal concetto di cultura così, viceversa, lo stesso appartiene strettamente e pienamente alla Libreria Cerrelli.
Sono molteplici – prosegue la nota dell’assessore -i momenti letterari e culturali che vengono proposti nella Libreria. La comunità vuole continuare a fruirne ed apprezzarli. Paolo Cerrelli, la sua gentile signora e tutto il suo staff non si lascino abbattere da un gesto che non merita altro appellativo che ignobile. La città ha bisogno di cultura, ha bisogno della storica Libreria Cerrelli. L’invito – conclude l’assessore Galdieri -ai cittadini è a frequentare il più possibile la libreria. È la migliore risposta nei confronti di chi non rispetta quanti operano al servizio della crescita culturale della città”.