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Crotone, la segreteria “IDM” ringrazia il personale del reparto Covid 19 e chiede la convocazione di un tavolo permanente

La convocazione urgente di un tavolo permanente con la Conferenza dei sindaci che discuta dell’Emergenza nella Sanità Crotonese alla luce del COVID 19, che riveda la Legge Regionale n° 9 dell’11 Maggio 2007.
E’ la richiesta avanzata, attraverso una lettera aperta dalla segreteria dell’IDM della Provincia di Crotone( Italia del Meridione) , attraverso il segretario provinciale Francesco Sarcone al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, al presidente della Conferenza dei sindaci Asp di Crotone, al Comune di Crotone e al commissario straordinario Asp di Crotone, Gilberti Gentili.

Nel formulare la richiesta urgente Sarcone ringrazia tutti gli operatori sanitari della sanità calabrese ed in particolare quella dell‘ASP di Crotone, che “nel corso di questa pandemia relativa al Covid 19, hanno testato la capacità di saper affrontare, in modo particolare nelle prime settimane, una situazione di emergenza, nonostante carenze strutturali, di presidi ( mascherine, visiere , camici, calzari, ecc) e la mancanza di personale ( Infermieristico e Medico) a causa dei continui tagli fatti alla nostra Sanità Provinciale e Territoriale ,( retrocedendoci da HB a SPOK nel corso degli ultimi decenni )da parte di una politica scellerata che ha ridotto strutture, servizi e organico. Ed è per tale motivo che si ritiene doveroso ringraziare tutti quelli che si sono adoperati con professionalità, umanità e sacrificio, a costo della propria vita e quella dei propri familiari. Un ringraziamento speciale per il Caposala del Pronto Soccorso, Giuseppe Diano, per la professionalità, umanità e coraggio dimostrato. Augurandogli un pronto ritorno a casa.

Sarcone ringrazia inoltre, “la Direzione Strategica dell’ASP di Crotone, che su una Delibera Regionale del Presidente Jole Santelli ( a cui va il nostro personale ringraziamento) del 12/marzo 2020, hanno organizzato il Reparto Covid 19, dimostrando sensibilità e competenza, ma soprattutto fiducia nei propri dipendenti, sfatando così tanti luoghi comuni. E’ stata predisposta in anticipo rispetto ad altre ASP, la tenda pre-triage per pazienti con sintomi sospetti, evitando così contagi. Ciò che preme sottolineare è il grande lavoro da parte del Dipartimento di Prevenzione con gli operatori del GOIS (Strutture per soggetti Fragili, RSA ecc.) che ha evitato situazioni che avrebbero, anche con un solo caso, creato situazioni come in altre zone d’Italia, note a tutti. Si ringraziano tutti gli Operatori Sanitari del Pronto Soccorso e del P.O., (Infermieri, Medici, Farmacisti, Tecnici Sanitari, OSS, Autisti A., Volontari, il personale delle pulizie e del vitto ecc.) che hanno gestito l’aria grigia. Un doveroso ringraziamento a tutto il personale del 118. A tal proposito si evidenzia che proprio la creazione del reparto Covid 19, ha reso possibile la riduzione di tanti trasferimenti presso gli HUB. Un Ringraziamento particolare al personale del Reparto Covid, formato in poco tempo nella massima sicurezza, (grazie alla grande esperienza e competenza del Servizio Infermieristico), infatti ad oggi nessuno degli operatori ha contratto il virus, tranne che nella fase iniziale in P.S.. Il tutto coordinato da un team di Medici, dal Resp. Del Servizio Infermieristico e dalla Posizione Organizzativa del Dipartimento Area Medica, che hanno collaborato in totale efficienza al fine di predisporre le migliori aspettative: Dott. Piero Vrenna, Dott.ssa Ida Coco, Dott. Gaetano Mauro, Capo Dipartimento dell’AFO Medica, Dott. Nicola Serrao, Responsabile del Reparto Malattie Infettive e tre infettivologi Dott. Maurizio Pino, Dott.ssa Jessica Carioti e Dott.ssa Valentina Plastino, tutti e tre Professionisti provenienti dalla scuola di Specializzazione di Malattie Infettive diretta dal Prof. Vincenzo Guadagnino, ex Primario di due reparti di HIV dell’Ospedale Cotugno di Napoli. Hanno collaborato, inoltre, i Rianimatori Anestesisti: Primario Dott. Serafino Vulcano e tutti i suoi collaboratori, successivamente, affiancati dai colleghi pneumologi Dott. Roberto Morace e Dott.ssa Teresa Nicotera, provenienti dal Pronto Soccorso, Dott.ssa Giuseppina Schipani proveniente dalla Medicina Interna, Dott.ssa Cinzia Falcone e Dott. Giovanni Fiorino, provenienti dalla Geriatria e coadiuvati da tanti Infermieri, Oss e dal Servizio di Sanificazione. Si evidenzia non solo l’aspetto Professionale, in quanto è sotto gli occhi di tutti la bassa percentuale di deceduti a cui va il nostro grande rammarico e una bassa incidenza di pazienti trasferiti in Rianimazione ma, anche, l’aspetto umano che, in una situazione di incertezza, ha avuto un ruolo veramente importante.
Doveroso ringraziare anche tutto gli Infermieri, gli OSS, Medici, ecc., del Presidio Ospedaliero, operanti nelle unità di degenza, che è stato molto attento e vigile alle situazioni cliniche e al monitoraggio continuo dei pazienti.
Preme sottolineare, altresì, come nella nostra ASP – scrive sarcone – sia stato istituito il Servizio USCA che risulta gestito e organizzato con il servizio territoriale di cui fa parte il Dott. Francesco Bossio, Infermieri, ed altri, per la gestione domiciliare dei casi affetti da Covid 19, con un’adeguata terapia e monitoraggio per paucisintomatici con lievi sintomatologie non complicate da situazioni cliniche e che quindi non necessitano di ricovero ospedaliero, facendo in modo che si riducano drasticamente gli accessi al Pronto Soccorso.
Da non dimenticare infine, ma non per ultimo, -sottolinea ancora Sarcone – di ringraziare tutti i cittadini della Provincia di Crotone che hanno assunto comportamenti responsabili e che hanno contribuito a che non si spezzasse quella catena necessaria all’ottima riuscita di avere una riduzione costante dei contagi. Si raccomanda nella Fase due di assumere comportamenti altrettanto responsabili ed efficaci al fine di continuare ad avere questo ottimo risultato.
Il Movimento Politico “l’ITALIA DEL MERIDIONE” , chiede a gran forza un tavolo permanente con Il Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASP di Crotone, ove si faccia una verifica seria dell’organizzazione e soluzioni messe in campo in questa emergenza covid19 che stiamo vivendo. Chiediamo all’ On. Jole Santelli, di Rivedere la Legge Regionale n° 9 dell’11 Maggio 2007, entrata in vigore il 1 Gennaio 2012, che accorpò le ASP da 11 aziende Sanitarie in Cinque. Modificare la norma che stabilisce gli ambiti territoriali provinciali e passare alla norma basata sulla domanda del territorio che dovrà essere sovra provinciale, che dovrà qualificare la domanda e così raggiungere il minimo di 250mila utenti previsti per un ospedale HAB e salvare Crotone e Vibo, oggi dequalificati in SPOCK, dopo anni di alta qualità assistenziale. Contribuendo a ridurre le liste di attese e potenziando le UU.OO. Specialistiche che ad oggi sono state ridimensionate o chiuse.
Recuperando così strutture Socio Sanitarie presenti in tutto il Territorio Regionale e Provinciale, ex Ospedali, strutture Distrettuali abbandonate a se stesse, tutti gli ambulatori presenti nei vari comuni dei nostri territori per fare rete e richiamarli ad un ruolo più attivo, non solo ambulatoriale, ma soprattutto socio-assistenziale e dell’emergenza -urgenza. La Sanità Calabrese fallirà se non potenzierà strutturalmente e tecnologicamente il territorio. Creando così filtro e una rete sinergica tra territori e ospedali, che si ponga l’obbiettivo di curare gli acuti in ospedale e i cronici sul territorio. Oggi il coraggio di pochi Operatori della Sanità, ci ha dato più ossigeno e vita. Diamo risposta seria a questi Medici, Infermieri, Autisti A., Oss, ecc., in termini di premialità, sicurezza e strutture idonee in grado di contenere, prevenire e dare risposte alla domanda di aiuto e assistenza del cittadino e del paziente di fronte a qualsiasi attacco infettivo o di patologie varie che arriveranno nel futuro. Il Territorio – conclude il Segretario Provinciale IDM Crotone – e di valenza strategica è deve essere gestito con competenza, soprattutto da una Direzione Strategica e non lasciato alla merce di nessuno, cosi come l’Ospedale”.