Cultura & Spettacolo

Crotone: La museruola di bronzo che torna da Kroton e ne mostra il suo splendore

Crotone: La museruola di bronzo che torna da Kroton e ne mostra il suo splendore
Sarà inaugurata presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone alle 17.00 di oggi 21 dicembre la mostra “Il cavallo, compagno di viaggio”, un evento che pone l’attenzione ad un animale che nell’antichità oltre ad essere un valido aiuto all’uomo sia nel campo agricolo che in quello militare, era un vero e proprio compagno di viaggio e d’avventure. Una presenza accanto all’uomo costante nei secoli, di fondamentale importanza al tempo delle civiltà greca, un racconto, quello che si sta apprestando a farci vivere il direttore del Museo di Crotone Dott. Gregorio Aversa, la cui narrazione non potrà prescindere dalla descrizione di un territorio ricco e suntuoso come quello di Kroton.
Il pezzo forte della mostra è sicuramente la museruola di bronzo risalente al IV sec a.c.. Un pezzo ornamentale presumibilmente indossato dai destrieri nelle occasioni speciali, di grande fattura, di enorme valore, lavorato con sapiente maestria dagli artigiani del tempo, un pezzo che da solo racconta la storia di una città fiorente, ornato di fregi e intarsi dalla fortissima simbologia che sono un racconto nel racconto. Disegni e intarsi di non facile interpretazione, che hanno richiesto diversi mesi di studio e di preparazione prima di poter essere mostrati in tutto il loro splendore.
Quelli che sembrano solo intarsi, se guidati nella loro interpretazione, diventano immediatamente riconoscibili in figure mitologiche, lo studio del dott. Aversa ha portato a individuare Eracles che lotta contro i serpenti, e due guerrieri in lotta tra di loro. Il tutto confezionato in un meraviglioso intreccio di cerchi. Insomma un’opera d’arte di 2400 anni fa, recuperata dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, donata al Museo di Crotone circa un anno fa, oggi visitabile in tutto il suo splendore. “L’unicità del pezzo – ci racconta il direttore Aversa – sta proprio nella decorazione, ne sono state trovate altre di museruole nel mediterraneo, ma nessuna con questi decori. E in questi decori c’è un messaggio che fa riferimento anche alla funzione della museruola, il cavallo deve essere frenato e tenuto a bada, e l’aruiga o il palafreniere di turno deve dominare il cavallo come Eracle domina i serpenti.” E poi ancora… “Avrei potuto prendere il pezzo ed esporlo in vetrina e fermarmi lì, ma vista l’importanza e l’interesse che questo animale ha avuto nell’antichità, ho deciso di raccontare il cavallo nella sua simbologia e nelle sue sfaccettature, presentando una mostra che parli e racconti quello che era un compagno di giochi, di viaggio, di guerra. Dopo la presentazione della testa marmorea esposta a Capocolonna, si potrebbe pensare che questo ornamento sia di una statua, invece non è così, è il tema che è lo stesso, ma uno è un cavallo di marmo, invece questa museruola è appartenuta ad un cavallo vivo e vegeto.” All’esposizione dei reperti inerenti la mostra ha partecipato tutto il personale del museo di Crotone, ognuno con una funzione diversa, anche la bellissima sagoma della testa di cavallo realizzata intagliando il plexyglass è stata progettata e realizzata dagli operatori della struttura Crotonese.
Con il direttore abbiamo parlato anche dell’enorme mole di reperti custoditi nei magazzini, e di quanto poco spazio, tempo e personale si abbia a disposizione per poterlo selezionare, pulire, valorizzare ed esporre. “…il mio sogno – continua Gregorio Aversa – è di vedere tutto il complesso Principe di Piemonte destinato a sale espositive museali. Abbiamo una grandissima e lunghissima storia da poter raccontare, Crotone è stata una grande città nel corso dei secoli, ma gli spazi sono quelli che sono. Anche questa piccola mostra è ricavata da uno spazio di tre teche che ho riservato per le mostre temporanee, ma lo spazio è davvero poco”.
E con l’augurio che un giorno anche questo sogno per la nostra città si possa realizzare, vi invitiamo alla presentazione della mostra che si terrà questo pomeriggio alle 17.00 presso il Museo Archeologico Nazionale cittadino.
Fabrizio Carbone