Cronaca

Crotone: la donazione di organi, un grande gesto di vita e di amore

Si è svolto nella Sala Conferenze della Chiesa di Santa Rita a Crotone, organizzato dall’Associazione Culturale Nikol Ferrari “La Vita in un Dono”  il convegno-incontro “DONARE X VIVERE”.

Evento teso ad informare e sensibilizzare sulla cultura della donazione in concomitanza con la XVIII Giornata Nazionale A.I.D.O. che vede i volontari dell’Associazione impegnati nelle piazze italiane con la vendita dell’ANTHURIUM, fiore simbolo dell’AIDO.

L’Associazione Culturale Nikol Ferrari “La Vita in un Dono” sin dalla sua nascita ha inteso sensibilizzare e informare sul delicato argomento della donazione di organi e tessuti, la cultura della solidarietà del dono e della vita, poiché attraverso i trapianti di organi e tessuti è possibile salvare molte vite umane e curare svariate malattie diversamente non guaribili.

Nata nel Dicembre 2018, l’Associazione è ispirata alla memoria di Nikol Ferrari, pseudonimo di Nicolina Formaro, giovane donna crotonese deceduta il 27 Settembre 2017 in seguito ad una emorragia cerebrale dovuta ad aneurisma. Nikol aveva scelto questo pseudonimo in virtù della sua passione per la musica che aveva assunto un ruolo centrale nella sua vita quotidiana. Alla sua morte i suoi organi vennero donati.

Da questo grande dono l’impegno da parte dei suoi familiari nel veicolare la diffusione del valore e del senso del dono più grande..la vita, attraverso numerose iniziative.

Nel corso dell’iniziativa svoltasi presso il salone Sant’Agostino della Parrocchia di Santa Rita, l’associazione si è avvalsa ancora una volta dell’apporto dell’anestesista rianimatore, coordinatrice Donazione organi e tessuti dell’Asp di Crotone,Dott.ssa Manuela Marchese e della la Dr.ssa Rosalia Boito (Nefrologa del Rep.di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Crotone, nonché Responsabile dell’AIDO Comunale di Crotone.

A portare il saluto della città ai giovani studenti che hanno partecipato all’iniziativa l’assessore alle Politiche sociali Ines Mercurio che si è detta disponibile al dialogo e alla collaborazione in direzione della sensibilizzazione alla donazione al fine di superare i tabù che esistono spesso dietro alla donazione di organi e tessuti. L’assessore ha inoltre ricordato ai presenti che in caso di rinnovo della carta d’identità, c’è la possibilità
da parte del cittadino, di indicare o meno la propria volontà alla donazione di organi.

Dell’importanza della donazione degli organi ha parlato agli studenti presenti la Dott.ssa Manuela Marchese, che ha spiegato ai numerosi studenti presenti cosa significhi essere un donatore, quale sia la differenza tra coma e morte cerebrale e quali organi si possono donare per salvare tante vite e in quali condizioni.

Toccante la testimonianza di Angela Alboccino sorella di Vincenzo per tutti Enzo, 49 anni morto a seguito di una emorragia cerebrale all’ospedale Sant’Orsola di Bologna lo scorso 4 settembre. La sua voce, rotta dall’emozione ma al tempo stesso decisa e diretta nel raccontare i momenti della decisione di donare gli organi del fratello. Angela, ha raccontato ai ragazzi presenti come lei e i suoi familiari hanno affrontato il tema del coraggio nella scelta. Davanti a quella scelta – ha sostenuto Angela – non si pensa altro che al familiare che si è perso. Pensando ad Enzo, al suo grande altruismo, sempre disponibile verso gli altri il “si” alla donazione è stato naturale e meno sofferto. Grazie a quel si e all’espianto di reni, rotule, cornee, fegato, pancreas, polmoni, valvole mitraliche, oggi otto persone sorridono alla vita. Una testimonianza di grande sensibilità che ha consentito ai presenti di comprendere che, attraverso il consenso alla donazione, si compie un gesto dal grande significato umano e cristiano, un grande gesto di vita e di amore.

È stata poi la volta della dottoressa Rosalia Boito responsabile AIDO sezione di Crotone che ha invitato i presenti a maturare una propria, personale opinione su questo delicatissimo tema, affinché si possa costruire, serenamente, un dialogo con i propri cari. Nel corso del suo intervento la dottoressa Boito ha sottolineato quanto sia importante esprimersi e interrogarsi sulla donazione degli organi, poiché un conto è farlo in un momento dove non c’è la necessità dell’immediatezza della scelta, altra cosa è invece dover decidere per i propri familiari quando già si sta vivendo una situazione di dolore. La responsabile dell’AIDO di Crotone ha poi parlato delle attività che la sezione mette in campo.

Altro momento toccante dell’evento l’emozionante testimonianza della giovane Concetta Buccafuri a cui da bambina è stato donato un rene. Un racconto carico di emozione ma magnetico al tempo stesso. Concetta ha raccontato la sua malattia da bambina e il suo rinascere a vita nuova grazie al trapianto. Oggi Concetta è una donna dolcissima che ha scelto di diventare un’infermiera, lavoro che svolge nel reparto di Nefrologia del San Giovanni di Dio.

Storie di vita e di dolore ma anche storie di speranza. Nelle diverse testimonianze è infatti emerso che la donazione porta in sé un valore etico-civico-solidaristico.

Così come testimoniato dallo zio del 28enne Diego Costa, deceduto la sera dell’11 agosto scorso il 12 agosto in un incidente stradale avvenuto a Masi, nella Bassa Padovana. La scelta della famiglia, devastata dal dolore, di autorizzare l’espianto degli organi per consentire ad altri di vivere.

Testimonianze importanti e toccanti quelle fornite ai ragazzi nel corso della mattinata, gesti di amore estremo ma al tempo stesso la speranza che si concretizza nel donare la vita ad altre persone.

La vita, in quanto dono è stata inoltre messa in risalto attraverso il reading di poesie recitate da Andrea Giuda e Roberta Muscò componenti della compagnia Controtempo teatro. Due giovani attori che hanno dato vita, nel centro storico cittadino ad uno spazio teatrale che punta a divenire luogo di aggregazione e punto di incontro per quanti vogliono avvicinarsi a questa splendida arte.

L’incontro caratterizzato dalla consegna, al termine delle testimonianze, di tre targhe realizzate dal maestro Michele Affidato e da un’interessante dibattito con gli studenti in sala si è chiuso con l’intervento del presidente dell’associazione “Nikol Ferrari “La Vita in un Dono”, Luciano Formaro.

Foto di Maurizio Talotta