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Crotone – Inter 2-1: Domenica da favola, Falcinelli show firma una vittoria storica. La salvezza è ancora possibile

9 aprile 2017. Una data che rimarrà sicuramente impressa nella memoria degli abitanti del capoluogo ionico. Il Crotone batte per la prima volta nella sua storia una delle squadra più blasonate del calcio italiano, l’Inter di Pioli, Icardi e dei milioni asiatici che però, evidentemente, non sono bastati per contrastare l’entusiasmo dello Scida e della Curva Sud che ora torna a respirare e sogna l’impresa salvezza. Un miracolo lontano soli tre punti, un obiettivo non più impossibile come tutti noi pensavamo fino a qualche giornata fa. Il calcio però non è una scienza esatta, il calcio non è statistica, il calcio è emozione, sussulti, colpi di coda e imprevedibilità. La squadra di Nicola sembra ormai aver trovato la quadratura giusta e il risultato di oggi pomeriggio ha dimostrato in pieno tutto il lavoro del tecnico piemontese, venuto fuori forse troppo tardi, ma meritevole sicuramente di più di una lode visti i recenti risultati e soprattutto l’inaspettata e poderosa prestazione contro i neroazzurri. Un successo storico. Una vittoria dedicata inevitabilmente a Salvatore Longo, che tutti chiamavano in modo goliardico “Scaldabagno”, uno dei veterani del tifo organizzato rossoblù che si è spento venerdì sera, pilastro e icona di quella Curva Sud che quest’oggi ha cantato anche per lui.

KONDOGBIA DAL 1′, BARBERIS RILEVA CAPEZZI – L’Inter non vince dal 12 marzo, data della goleada effettuata tra le mura amiche ai danni dell’Atalanta di Gasperini. La squadra di Pioli vuole ritrovare fiducia in vista del derby della Madonnina che avrà luogo sabato prossimo, per farlo il tecnico di Parma deve rinunciare a Gagliardini, vittima di noie muscolari, al suo posto in mezzo al campo chance per Kondogbia che va ad affiancarsi a Medel. D’Ambrosio, Murillo, Miranda e Ansaldi nella linea a quattro in difesa. In fase offensiva invece solito quartetto d’archi composto da Candreva e Perisic sulle corsie laterali, Banega – preferito a Joao Mario – a fungere da trequartista e Mauro Icardi come ultimo terminale.
Il Crotone è a caccia della seconda vittoria consecutiva e potrà contare sulla spinta del proprio pubblico, accorso in massa allo Scida per la storica sfida contro i neroazzurri. Nicola riconferma gran parte degli undici che hanno battuto il Chievo al Bentegodi, l’unico cambio è a centrocampo con Barberis che rileva Capezzi. In avanti sarà ancora Trotta il partner d’attacco di Falcinelli. Rohden e Stoian esterni alti a centrocampo.

FALCINELLI SHOW, L’INTER RIMANE NEGLI SPOGLIATOI – E’ una partenza sprint quella degli squali, la squadra di Nicola inizia il match con grande personalità e mette in seria difficoltà l’Inter sin dai primi minuti. Gli uomini di Pioli, forse per troppa superficialità, sbagliano nettamente l’approccio alla gara e il Crotone ne approfitta aggredendo i propri avversari in maniera spavalda, trasformandosi in un piccolo Barça pronto a spaventare Handanovic & co. grazie alle letali ripartenze e agli scambi stretti e rapidi che fanno girare la testa a retroguardia e mediana neroazzurra. Sono i padroni di casa a fare la partita, i rossoblù mantengono le redini del gioco e al 18′ usufruiscono di un calcio di rigore per via di un tocco di mano in area effettuato da Medel che dribblato da Trotta scivola in maniera maldestra facendo carambolare la sfera sul proprio braccio. Dagli undici metri si presenta Falcinelli, il bomber fredda Handanovic senza troppa difficoltà e corre a festeggiare lo strameritato vantaggio sotto la coloratissima Curva Sud, esplosa in un tripudio di gioia mista a incredulità. Ai pitagorici però non basta l’1-0, l’Inter subisce il colpo e non riesce a reagire, il Crotone invece sembra andare a mille e al 23′ raddoppia: ripartenza micidiale dei rossoblù Trotta filtra per Falcinelli, un vero e proprio invito a nozze per il numero 11 che si porta a tu per tu con l’estremo difensore interista e lo supera con un pallonetto magistrale che si infila sotto il sette. 2-0 Crotone, l’Inter è irriconoscibile. La squadra di Pioli prova ad affacciarsi di tanto in tanto dalle parti di Cordaz, ma i tentativi sono vani e danno ancora più carica agli squali che intorno al 40′ sfiorano addirittura il tris con Rohden servito in buona posizione da Stoian che gli offre un rigore in movimento, il tiro dello svedese viene però salvato sulla linea dal petto di Miranda, l’azione continua e la sfera termina sui piedi di Barberis che da fuori area spara però in curva.

D’AMBROSIO ACCORCIA LE DISTANZE MA NON BASTA –  Pioli prova subito a dare una scossa inserendo Palacio ed Eder per Miranda e Ansaldi, passando di conseguenza alla difesa a tre e sbilanciando la propria squadra in cerca di un miracolo che possa far ribaltare il risultato. L’Inter cerca infatti di impostare una sorta di assedio ma Perisic e Icardi si scontrano continuamente col muro difensivo rossoblù che non lascia spazi utili e si chiude in maniera compatta. Le lacune della retroguardia si presentano però come al solito in occasione dei calci piazzati. Al 65′ infatti l’Inter trova il modo di accorciare le distanze sugli sviluppi di un corner: Kondogbia spizza di testa e trova D’Ambrosio che sul filo del fuorigioco sbuca dalle retrovie e trafigge Cordaz, preso in contro tempo. I neroazzurri ritrovano fiducia e spingono sempre di più, motivo per il quale Nicola prova a coprirsi inserendo Sampirisi e Acosty per Rohden e Trotta, prima di essere allontanato dall’arbitro Guida per reiterate proteste che lo costringono a seguire il resto del match dalla tribuna.
L’Inter nel frattempo si rende pericolosissima e mette i brividi a Cordaz al minuto 73 grazie ad Eder che sfiora il clamoroso 2-2 con un bolide da fuori area che impatta sul palo interno a portiere battuto. Sospiro di sollievo per il numero 1 rossoblù che però rimane costantemente impegnato dai terminali offensivi neroazzurri alla disperata ricerca del pari. Il Crotone sembra subire con eleganza e quando può prova a colpire sempre in contropiede, pericolosissimo quello gestito da Stoian all’85’, il romeno serve all’indietro Acosty che stoppa e indirizza il tiro all’incrocio dei pali ma Handanovic smanaccia e si supera con uno straordinario colpo di reni. Dopo ben 7 minuti di recupero in cui gli ospiti chiudono gli squali nella propria metà campo l’arbitro Guida di Torre Annunziata porta il fischietto in bocca ed emette il triplice fischio.
Il Crotone batte l’Inter 2-1. La salvezza è ancora possibile.

O.P.