Attualità

Crotone: in via Bellini un braccio di ferro di inciviltà

Torniamo a parlare di via Bellini, un concentrato di inciviltà da dividere tra pochi che inzozzano per i tanti che ci vivono, e chi dovrebbe provvedere a rimediare che invece fa finta di non vedere.
“A breve partirà la differenziata porta a porta” annuncio di cui le testate crotonesi hanno riempito le pagine più di una volta in questi anni ma, a dispetto degli annunci, l’unica conseguenza che abbiamo potuto constatare, oltre alle bollette che arrivano puntuali, è che in diversi quartieri, compreso quello di via Bellini, sono stati eliminati tutta una serie di bidoni che servivano l’intero quartiere. Decine e decine di palazzi ora riversano l’immondizia in quattro soli bidoni dislocati lungo via Bellini per l’appunto, bidoni che si riempiono velocemente e che spesso non bastano a ricevere tutti i bustoni di tutti gli abitanti del quartiere. Spesso vengono lasciati di fianco agli stessi, e spesso diventano preda di poveri disperati che li aprono per rovistarci dentro, magari i cani e i gatti fanno il resto, riversandone il contenuto sui marciapiedi che diventano lerci e impraticabili.
Non v’è dubbio che per prima cosa sono i cittadini che devono rispettare le regole, che devono trovarsi un bidone vuoto che possa accogliere il loro sacco, che devono evitare di lasciarli sulla strada o sui marciapiedi, ma è mai possibile che per settimane e mesi interi non c’è un netturbino o una squadra che si degni di pulire? E’ possibile che un intero quartiere debba costantemente subire l’inciviltà di pochi? I bidoni vengono svuotati con una certa regolarità, possibile mai che con due persone a bordo del compattatore non venga fatta una segnalazione a chi di dovere per organizzare una raccolta di tutto quello che c’è intorno? Non è solo una questione di decoro, importante certo, ma è soprattutto una questione di igiene, di salute pubblica, il marciapiede è un ricettacolo di topi e scarafaggi!!!
Il giardino a ridosso del marciapiede invece è completamente abbandonato a se stesso. Manutenzione pubblica? Manutenzione privata? Grande enigma, perché una cosa è certa, manutenzione non ce n’è! Ma una passeggiata di tanto in tanto nei quartieri periferici della città, i nostri amministratori, se la concedono??? Forse dovrebbe diventare una prassi, una di quelle cose che dovrebbero far parte dell’ordinarietà e che invece sono un’assoluta eccezione!!!
Fabrizio Carbone