Esistono momenti nell’anno in cui una città non si limita a ricordare il passato, ma sceglie di fermarsi, guardarsi negli occhi e riscoprire quel filo invisibile che unisce persone, famiglie e quartieri. La festa di San Dionigi Areopagita, patrono di Crotone, rappresenta da sempre questo abbraccio collettivo: una parentesi di luce, spiritualità e appartenenza che torna a riscaldare i cuori dei crotonesi dal 30 settembre al 9 ottobre.
L’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina e la Basilica Cattedrale hanno predisposto un cammino intenso, pensato per invitare ciascuno a ritrovare un momento di pace nella frenesia quotidiana. Ogni pomeriggio, alle 17:15, il ritmico scandire del Santo Rosario e della coroncina nella chiesa dell’Immacolata farà da prologo alle tante dimensioni della vita vissuta che verranno celebrate giorno dopo giorno.
La forza di questa scansione rituale sta nella capacità di accogliere ogni storia e ogni fragilità. Il programma della Novena disegna un mosaico in cui nessuno resta ai margini:
L’attenzione agli ultimi e ai sofferti: Venerdì 2 ottobre la giornata sarà interamente dedicata agli ammalati, con l’Adorazione Eucaristica continuata e la preghiera promossa dall’UNITALSI.
L’omaggio al lavoro e alla terra: Sabato 3 ottobre si rifletterà sul valore del lavoro umano e sui frutti della nostra terra con l’incontro “Il cibo e il vino nella Bibbia”.
L’abbraccio alle famiglie e agli anziani: Il 5 e il 6 ottobre la comunità renderà grazie alla memoria dei nostri anziani – custodi di saggezza – e alla centralità del nucleo familiare.
L’entusiasmo dei ragazzi: Mercoledì 7 ottobre la Cattedrale accoglierà le reliquie del Beato Carlo Acutis per dare il benvenuto ai bambini e ai giovani all’inizio del nuovo anno catechistico.
Il momento più atteso e carico di emozione giungerà venerdì 9 ottobre, nella Solennità di San Dionigi. Fin dal mattino, con la benedizione delle sementi e dei frutti in Piazza Duomo e la solenne Liturgia presieduta dall’Arcivescovo Mons. Alberto Torriani, si respirerà quell’atmosfera autentica che profuma di casa e di memoria condivisa.
Nel pomeriggio, alle 17:15, le porte dell’Immacolata si spalancheranno per la solenne Processione. Le statue, i paramenti, i canti del Coro “San Dionigi” e le note evocative dello Storico Gran Concerto Bandistico accompagneranno il Santo per le vie del centro: da Piazza Pitagora a Via Roma, da Corso Mazzini a Via Vittorio Veneto, fino al rientro nella chiesa del’Immacolata.
Lungo le strade illuminate dalla ditta Carvelli, tra gli sguardi degli anziani affacciati ai balconi e il sorriso curioso dei bambini, Crotone ritroverà la sua identità più vera. Una festa che non è soltanto rito, ma un invito a camminare insieme, custodendosi gli uni con gli altri.
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