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Crotone, il silenzio assordante della politica locale all’indomani dell’Operazione Malapianta

Ad alcuni giorni dall’importante “Operazione Malapianta” svolta dalla Guardia di Finanza di Crotone, al termine di un indagine molto particolareggiata, fa riflettere il silenzio “assordante” della politica locale e della stessa Amministrazione comunale di Crotone.
Eppure tale operazione, che ha portato al fermo di 35 persone, emesso dalla Procura di Catanzaro, ha posto in evidenza come la ‘ndrangheta distrugga l’economia di un territorio, imponendosi sul mercato, anche attraverso l’imposizione di beni e servizi.
Quanto sottolineato nel corso della conferenza stampa dal Procuratore Gratteri e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, Emilio Fiora, non può certo passare inosservato, soprattutto in una realtà territoriale qual è quella crotonese, dove si registra un tasso di disoccupazione che sfiora il 30 per cento, dove le imprese (le poche che ancora resistono) sono in affanno. Nelle parole di Fiora emerge chiaro che l’imposizione di forniture di beni e servizi significa “danneggiare le altre imprese, impedisce alle aziende di concorrere sullo stesso mercato, significa posti di lavoro, gente disoccupata, gente che se ne deve andare”, questo perché la ‘ndrangheta impone anche i dipendenti. La ‘ndrangheta, ha sostenuto ancora il colonnello Fiora, fa lavorare amici e parenti e i nostri ragazzi se ne devono andare”. Sono parole forti, davanti alle quali non si può rimanere in silenzio. In silenzio non è rimasto il presidente della Camera di Commercio così come sua eccellenza il Prefetto che con il suo plauso ha dato un segnale forte. Il resto del mondo politico e imprenditoriale del territorio crotonese è rimasto in silenzio. Un silenzio che a distanza di qualche giorno, fa riflettere e preoccupa. Possibile che si sia così insensibili verso l’immane lavoro investigativo svolto dagli uomini della Guardia di Finanza. Eppure hanno fatto luce su un sistema marcio. Un lavoro che meritava di essere esaltato. Intorno a questi temi purtroppo si registra sempre un gran silenzio. Un silenzio che fa male che rafforza un sistema nel quale ogni giorno emergono corruzione e collusione.
Si registra infatti sempre una grande ritrosia nell’affrontare l’argomento ‘ndrangehta. Sembra quasi che intimorisca anche solo pronunciare la parola ’ndrangheta. Non parlarne significa nascondere, far finta che il fenomeno non esista, forse perché credere che non esista è meglio per tutti.