Cultura & Spettacolo

Crotone: Il Festival dell’Aurora propone a Ferragosto il grande cinema d’autore e i suoi protagonisti

Tra le particolarità del Festival dell’Aurora – Oltre, spiccano grazie alla direzione artistica di Franco Eco iniziative che si affiancano alla stagione concertistica di grande livello.
Quello che attende gli estimatori del grande cinema sarà un Ferragosto d’autore.
Il Festival dell’Aurora, proporrà in piazza Marinai d’Italia sul lungomare di Crotone, due serate in compagnia del regista calabrese Mimmo Calopresti.
Si parte il 15 agosto dalle ore 20.30 con la proiezione di “Preferisco il rumore del mare” e, a seguire, “L’Abbuffata”. Il 16 agosto, invece, il cinema sotto le stelle del Festival dell’Aurora (sempre a partire dalle ore 20.30) proporrà “Uno per tutti” e “La fabbrica fantasma”, entrambe a firma del regista tra i principali protagonisti del red carpet di Cannes e di altre importanti kermesse cinematografiche internazionali. Entrambe le serate avranno come protagonista, dunque, Mimmo Calopresti che, oltre a introdurre e commentare le proprie pellicole, offrirà momenti di dibattito agli intervenuti. Si potrà assistere alle serate in forma del tutto gratuita.


Biografia.
Mimmo Calopresti è calabrese d’origine in quanto nato a Polistena (Reggio Calabria) il 4 gennaio del 1955. Ha debuttato nel mondo del cinema nel 1995 con “La seconda volta”, sceneggiatura, questa, che si è aggiudicata il Premio Solinas ed è stata poi presentata nella Sezione Ufficiale del Festival di Cannes. Tre anni dopo, era il 1998, il regista si è riproposto al pubblico col film “La parola amore esiste”, opera con un cast davvero importante (Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone, Fabrizio Bentivoglio, Massimo Bonetti e Gérard Depardieu). Il film viene premiato col Nastro d’Argento come Miglior soggetto originale. Un anno dopo (siamo al 1999), Calopresti ha realizzato un documentario televisivo intitolato “Tutto era Fiat” cui seguirà un’altra apprezzata pellicola: “Preferisco il rumore del mare” (2000). Nel 2001 è chiamato a far parte della giuria del Festival di Cannes. Nello stesso anno partecipa al documentario “Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno” di Laura Betti. Calopresti nella sua prolifica carriera si è cimentato anche come attore in tre film: “Le parole di mio padre” (2002) di Francesca Comencini, “La felicità non costa” niente (2003) e, nell’opera prima da regista di Valeria Bruni Tedeschi, “È più facile per un cammello…”. È stato inoltre componente della giuria al Festival di Venezia nel 2004. Il 2006 porta ancora la firma di Calopresti col documentario “Volevo solo vivere” sul delicato tema dell’Olocausto. Nel 2007, il regista calabrese dirige “L’abbuffata”, di cui cura anche il soggetto, interpretato da Gerard Depardieu, Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica e Paolo Briguglia. Un anno dopo alla Mostra del Cinema di Venezia, Calopresti ha presentato il documentario “La fabbrica dei tedeschi”, sull’incidente di Torino alla fabbrica Thyssen Krupp. Nel 2009 presenta il documentario “La maglietta rossa”, dedicato alla finale di Coppa Davis del 1976. Nel 2010 partecipa alla sceneggiatura del nuovo film di Mario Monicelli, La nuova armata Brancaleone. Bisognerà attendere il 2015 per il nuovo film di Calopresti, “Uno per tutti”, adattamento piuttosto libero dal romanzo omonimo di Gaetano Savatteri. Nel 2016 gira “La fabbrica fantasma in cui racconta il mondo delle contraffazioni da Napoli a Budapest, fino al fiume Tisza, al confine tra l’Ungheria e l’Ucraina, accesso privilegiato dei traffici clandestini per l’Europa.