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Crotone: Il diritto alla mobilità, un diritto negato alla popolazione crotonese

Pubblicato il 13 marzo 2018 alle 16:06 - di Redazione

Il diritto alla mobilità, un diritto negato alla popolazione crotonese.
E su questo diritto negato la Cgil intende aprire un confronto con il nuovo Governo, partendo dalla deputazione calabrese chiamata a rappresentare la Calabria a Roma dopo il voto del 4 marzo.
Lo ha annunciato il segretario regionale della Cgil, Angelo Sposato nel tracciare le conclusioni dell’incontro, organizzato dal sindacato crotonese, nel pomeriggio di lunedì 12 marzo svoltosi presso la  Camera di Commercio di Crotone.
Tema del convegno, moderato dalla giornalista Laura Leonardi  e aperto dal segretario provinciale della Filt Cgil, Gaetano Liperoti, era: “Il nodo infrastrutturale della Provincia di Crotone”.
Una situazione che negli anni non ha subito mutamenti, le criticità sono purtroppo aumentate.
Crotone, continua a restare isolata dal resto del Paese precludendo lo sviluppo concreto del territorio.
“Gli investimenti che si decidono – ha sottolineato il segretario regionale della Filt Cgil Nino Costantino– devono essere immediatamente spesi nel territorio”. Per Costantino sul versante ferroviario e viario oggi si registrano investimenti importanti per i quali non esistono progetti definitivi. In particolare occorrerebbe sapere ha sostenuto il segretario regionale della Filt quando questi progetti saranno cantierabili e soprattutto quando si concluderanno, in virtù delle numerose opere avviate e mai concluse.
Per Costantino diventa di fondamentale importanza un sistema stradale sicuro.
Di un territorio che non si può più accontentare ha parlato il segretario provinciale Raffaele Falbo.
Il sindacato ha intrapreso una battaglia sull’aeroporto insieme ai comitati, alle associazioni e alle istituzioni locali ma – ha sostenuto Falbo – la battaglia deve riguardare anche la SS 106.
Dell’importanza che riveste il trasporto su gomma e le difficoltà che esso affronta ha parlato Paolo Cuparo, delegato aziendale delle Autolinee Romano per il quale la SS 106 deve avere la priorità. Occorre dare a chi si muove sul territorio di poter circolare liberamente e in sicurezza.
Il consigliere incaricato alle infrastrutture della Camera di Commercio, Francesco Lagani ha evidenziato come sul tema delle infrastrutture tutti sono bravi a fare analisi, a trovare ricette ma “deficitari a fare mea culpa quando la palla sta nel nostro campo”. Lagani ha fatto poi riferimento al porto e alla sua bonifica e alle mancate risposte da parte delle istituzioni locali (Regione, Provincia). Tale situazione ha concluso Lagani la dice lunga sulle responsabilità e le lungaggini.
A Fabio Pisciuneri, responsabile scientifico dell’Osservatorio sulla Sicurezza Stradale il compito di esporre il progetto della Nuova variante Megalotto 6 un’idea progettuale che potrà sicuramente porre fine al secolare isolamento della provincia di Crotone, di gran parte della Sila e di parte della provincia jonica catanzarese.
Dell’importanza che riveste la variante ha parlato anche il consigliere provinciale Renato Carcea, per il quale, non esistono priorità ma esiste l’esigenza di affrontare il tema infrastrutture in modo globale al fine di dare alla popolazione crotonese le risposte che attende da tempo in virtù di un diritto, quello alla mobilità che oggi è negato.
All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, il primo cittadino nel corso del suo intervento ha annunciato che è pronto il progetto della “Marina spa”, progetto che prevede 154 posti per yacht di lusso. Pugliese nel corso del suo intervento è stato aspramente contestato dall’ex assessore regionale Francesco Sulla che non ha gradito alcune affermazioni fatte dal sindaco Pugliese.
Il primo cittadino ha infatti sottolineato che “al Ministero mi hanno detto che mai nessuno da Crotone è andato a rivendicare collegamenti adeguati”, affermazione che Pugliese aveva già fatto altre volte e in altri contesti in tema di isolamento e infrastrutture.
Ai due ha replicato la neo parlamentare del M5S Elisabetta Barbuto che ha  sottolineato come negli anni chi avrebbe potuto non ha fatto.
Ed è con la deputazione regionale che il sindacato intende avviare un’analisi affinché si esca dall’isolamento nel quale il territorio crotonese è oggi relegato.
All’iniziativa della Cgil erano presenti Fabio Adamo, presidente dell’associazione “Crotone vuole volare”, Franco Turano e Achille Calvo del Comitato cittadino aeroporto Crotone.

 

CISL FASCIONE

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