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Crotone, il coronavirus non ferma la benedizione delle rose nel giorno dedicato a Santa Rita

Il coronavirus ha modificato, ma non ha fatto saltare la benedizione delle rose, nell’anfiteatro della Parrocchia di Santa Rita a Crotone. Celebrazione che ricorda un episodio della vita di Santa Rita. Nel gennaio 1457, la Santa, mentre era malata nella sua cella monastica, chiese ad una cugina di portarle da Roccaporena una rosa della sua terra. La credenza religiosa afferma che Dio esaudì questo desiderio e la parente di Rita poté raccogliere per lei una rosa sbocciata in inverno, tra la neve.
Diverse le celebrazioni nell’arco della giornata, nella chiesa che porta il nome della Santa.
Tanti i fedeli, che non hanno rinunciato a rendere omaggio alla “Santa dei casi impossibili”, nonostante le nuove disposizioni
Ingressi contingentati, mascherine e rose alla mano perché la devozione a Santa Rita è grande, com’è grande il desiderio di poter far propria una delle tante profumatissime rose che vengono benedette nel corso della celebrazione.
Santa Rita – ha sostenuto Don Tommaso Mazzei – insegna che la bellezza parte dalla piccole cose – il sacerdote ha poi inteso ringraziare tutti i collaboratori, per il servizio d’ ordine, di accoglienza, di addobbo, di preparazione per le celebrazioni liturgiche.
Un grazie – il parroco ha inteso esprimerlo – a tutti coloro che hanno mostrato amore alla chiesa per ciò che ha riguardato la sanificazione della struttura e dell’anfiteatro.
Nel corso degli anni – ha sottolineato ancora Don Tommaso – in tanti hanno tenuto viva la devozione a Santa rita e hanno servito la chiesa, svolgendo con amore l’opera di evangelizzazione,la catechesi sacramentale e la testimonianza della carità vissuta e promossa a loro ha inteso esprimere il suo grazie.