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Crotone: Il Consiglio Comunale boccia la mozione del M5S “Crotone Città Solidale” è si accende la polemica

Approvati solo quattro dei cinque punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Crotone, riunitosi in seconda convocazione nella serata di ieri. A non essere approvata è stata la mozione del M5S “Crotone Città Solidale” , ultimo punto all’ordine del giorno, che proponeva: 1)l’individuazione e l’istituzione un dormitorio comunale, per offrire un riparo accogliente ai senza tetto; 2)la realizzazione di una filiera del recupero alimentare, che prevedeva la creazione di una rete di carattere sociale, tra soggetti che commercializzano alimenti, associazioni e volontariato; 3) l’istituzione di una consulta per l’immigrazione, fortemente rappresentativa sia della realtà multiculturale di tali categorie, che delle associazioni e cooperative impegnate in prima fila a dare risposte al disagio che queste persone vivono. Una mozione definita positiva dal capogruppo di “Laboratorio Crotone” Domenico Mazza ma in netta contraddizione con l’atteggiamento del M5S che ha inteso astenersi sul quarto punto che prevedeva la discussione relativa al “Decreto sicurezza” in cui si è dato mandato al sindaco Ugo Pugliese di aprire un confronto istituzionale con il Ministero dell’Interno sulla valutazione dell’impatto sul territorio che il decreto provoca, soprattutto in considerazione della notizia diffusa nella giornata di ieri di una prossima chiusura del Regional Hub di Sant’Anna. Mazza ha sottolineato che gran parte delle richieste avanzate nella mozione del M5S sono già poste in essere dall’Amministrazione unitamente alle associazioni che operano sul territorio. Dichiarazioni rafforzate dall’assessore alle Politiche sociali Alessia Romano il cui intervento è stato definito lesivo da parte del consigliere Correggia.
All’assessore ha inteso replicare anche il consigliere di “Crotone bene comune”, Giovanni Procopio che ha invitato Alessia Romano a partecipare alle riunioni della commissione alle Politiche sociali, cosa più volta richiesta e mai avvenuta. Un atteggiamento questo che – ha sostenuto Procopio – pone in risalto la mancanza di comunicazione esistente. Il consigliere di “Crotone bene comune” ha di fatto chiesto che si discuta nelle commissioni ciò che si mette in atto. La seduta era iniziata con la surroga del consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Torromino. A subentrare nella massima assise cittadina è la prof.ssa Anna Curatola (lista Piuma Sindaco) . Dopo aver salutato il presidente del Consiglio Comunale Serafino Mauro e il sindaco Ugo Pugliese la neo consigliera, applaudita dai colleghi consiglieri, ha preso posto nei banchi dell’Aula Consiliare. Si è poi passati alla discussione e approvazione del secondo punto che
prevedeva il subentro alla Regione Calabria nel sistema della gestione dei rifiuti urbani in base alla Legge regionale n. 14/2014. Su questo punto si sono registrata l’astensione del PD, motivata dall’impossibilità di una giusta valutazione, non avendo mai ottenuto la relativa documentazione. Anche i consiglieri del M5S, su questo punto, hanno inteso astenersi e chiesto l’istituzione di una consulta ambientale. Sul tema, nel suo intervento il sindaco Ugo Pugliese ha sostenuto che ” di fatto si va verso la gestione di un ATO, che è quello che sta nascendo. Tutti i 27 comuni del crotonese sono chiamati a deliberare attraverso i propri consigli comunali, il subentro nei contratti. In realtà – ha spiegato Pugliese – si tratta di un solo contratto e non di tutti e due, poiché si tratta del contratto con ECRO per quanto riguarda l’impianto di Ponticelli. Per quanto concerne la discarica di SOVRECO il contratto è scaduto il 31 dicembre. A tale proposito si sta predisponendo un contratto ponete che ci porterà allo scarico dei rifiuti. Ciò – ha precisato ancora Pugliese – per evitare che si crei ciò che è successo a Roma, dove non essendoci più una discarica i rifiuti rimangono in città”. A tale proposito bisognerà agire per la creazione di un ufficio tecnico e a tale proposito, riprendendo anche le dichiarazioni in consiglio del dirigente Giuseppe Germinara, il sindaco ha sostenuto che, “poiché ogni comune dovrà versare 50 centesimi per abitante, cifra irrisoria, nell’ATO si è deliberato di portare la cifra ad un euro. Tale azione consentirà l’assunzione del personale che darà vita all’ufficio che sarà di supporto e ausilio all’Ato che troverà collocazione in via Gallucci (palazzo Candigliota) immobile di proprietà comunale”. Nel corso della seduta non sono mancati interventi, frizioni di carattere politico e levate di voce. Tra i punti discussi e approvati dall’assise anche la modifica al regolamento per gli impianti sportivi comunali, nella parte riguardante le tariffe della piscina Olimpionica. Su questo punto il consigliere Pedace ha richiesto la modifica al documento poiché a suo dire equivoco in alcuni punti e richiesto chiarimenti all’assessore De Luca che ha ripercorso l’intera vicenda legata agli impianti sportivi cittadini.