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Crotone, il Comune riduce i km del trasporto pubblico urbano, sindacati lanciano l’allarme: ” Contrade e periferia penalizzate”

Riceviamo e pubblichiamo

“Il Comune di Crotone ha deciso, in modo unilaterale e senza alcun confronto, di ridurre di ben 97000 km il trasporto pubblico urbano dal prossimo venerdì 1 maggio.
La scelta del Commissario Straordinario Tiziana Costantino di cancellare il contributo aggiuntivo del Comune – si legge nel comunicato – avrà conseguenze su più piani e comporterà la drastica riduzione di alcune linee urbane soprattutto quelle che collegano le periferie al centro città, periferie che, in tal modo, saranno ancora più abbandonate a sé stesse di quanto lo sono oggi.
La “linea 13”, per esempio, quella che collega Capo Colonna e le contrade sud alla città sarà quasi cancellata: con questa riduzione, infatti, la società Romano Autolinee Regionali S.p.A. potrà garantire un’unica corsa in andata e una in ritorno per queste località.
Sarà fortemente penalizzata anche la zona di Farina e di Fondo Farina in modo particolare, e quindi i tanti cittadini che abitano in quelle zone saranno costretti all’uso del mezzo privato per muoversi verso il centro.
Anche la zona intorno al Geometra, area di via Giovanni Paolo II, sarà fortemente penalizzata con una forte riduzione del numero di corse.
Una decisione scellerata visto anche il periodo di pandemia.
Vorremmo ricordare che le linee guida del Governo per la Fase 2, parlano di una riduzione di posti sui pullman per garantire il “distaccamento sociale” e di un conseguente aumento del numero di corse. Ed invece a Crotone si fa precisamente il contrario.
Ma la scelta del Comune non influenzerà soltanto il numero di corse, ma avrà ripercussioni anche economiche.
La società Romano Autolinee Regionali S.p.A., infatti, sarà costretta a rivedere gli abbonamenti a basso costo o gratuiti assegnati a quelle famiglie con Isee basso.
Ed in più l’azienda, visto il numero inferiore di corse, sarà costretta a licenziare quattro autisti.
Non comprendiamo la ratio che ha spinto il Commissario Straordinario a prendere questa decisione che avrà ripercussioni pesantissime sulla città sia dal punto di vista sociale, creando un vero e proprio disagio sociale che da quello lavorativo facendo venire meno ben 4 posti di lavoro che significherà altre quattro famiglie in difficoltà, in una città che ha già battuto tutti i record negativi.
A nulla sono valse, purtroppo, gli incontri avuti tra il comune di Crotone e Società.
Si è invece voluto procedere nel classico solco della burocrazia che dà più valore alle carte che, invece, alla comunità che amministra.
Chiediamo con forza un passo indietro al Commissario Costantino, l’apertura immediata di un tavolo di confronto con l’azienda e sindacati e il ripristino dei km per salvaguardare i livelli di occupazione ed evitare disagi sociali”.

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