Cultura & Spettacolo

Crotone: Il cibo come elemento di unione dei popoli, a Capocolonna la mostra di Penny De Los Santos

Il cibo come elemento di unione dei popoli, a Capocolonna la mostra di Penny De Los Santos
“Il cibo, infatti è il più universale dei linguaggi umani, unisce i popoli, laddove le ideologie, le culture e le nazionalità li dividono”, è uno dei pensieri con cui Penny De Los Santos presenta il suo lavoro sul cibo “Food Culture and Food Ways – Tradizioni e culture dal mondo” esposto presso il Museo Archeologico Nazionale di Capocolonna.
E’ con molto piacere che presentiamo le iniziative svolte all’interno dei musei crotonesi, non solo per il puro diletto di promuovere la cultura di questa terra, ma anche come condivisione dell’idea che all’interno dei musei si può e si deve promuovere quel parallelismo tra l’archeologia, e l’arte antica ad essa legata, con quella più moderna fruibile attraverso le mostre o iniziative simili.
Il progetto itinerante sul food mondiale presentato a Crotone da Blue Ocean e dalla Camera di Commercio di Crotone, diretto e organizzato da Francesco Scarpino, è un vero e proprio tuffo nelle tradizioni culinarie dell’intero pianeta, un lavoro prima umano e poi fotografico di Penny De Los Santos, fotografa di fama internazionale, che riesce a far suonare tutte le corde emozionali del nostro corpo. Immagini dalle quali si possono sentire i profumi, condividere i pensieri delle persone ritratte, assaggiare quei sapori noti o meno conosciuti, uniti tra di loro da un sottile fil rouge presente in tutte le scene: l’uomo.
Un racconto delle tradizioni dei paesi più lontani da noi, Cina, India, Vietnam, California, Messico, e tanti altri luoghi del pianeta, passando da Catania e Genova, fotografie a noi molto più vicine per stile e tradizioni, immediatamente riconoscibili anche senza leggere le didascalie.
Immergersi nella fotografia di Penny è totalmente coinvolgente, la visita alla mostra “Food Culture and Food Ways” è un’occasione da non farsi scappare. L’ingresso è gratuito, così come l’ingresso al Museo di Capocolonna, la mostra durerà fino al 29 Febbraio pv, per poi essere spostata a Catanzaro.
Fabrizio Carbone