Cronaca

Crotone: Guardie Ecozoofile in costante monitoraggio sul branco di lupi

L’avvistamento di lunedì sera di una coppia di lupi appenninici per le strade di Crotone ha destato tanta curiosità tra la popolazione, soprattutto sui social dove la notizia è esplosa, ma insieme alla curiosità ha suscitato anche qualche preoccupazione. Ne abbiamo parlato con i responsabili dell’Associazione “Fare ambiente Crotone ODV” meglio conosciuti per il settore specifico delle Guardie Ecozoofile che lavorano sul territorio crotonese già da qualche anno e che stanno monitorando costantemente e molto da vicino gli spostamenti e gli attacchi del branco.
Il tutto inizia venerdì scorso quando un pastore di località Campolongo, nel Comune di Isola CR, segnala che in una sola notte 7 pecore sono state dilaniate da animali randagi. Le prime indagini fanno supporre all’attacco di un ibrido tra lupo e cane, ma ben presto, dall’analisi dei morsi, dalle impronte e dalle successive testimonianze, i dubbi vengono sciolti e si parlerà con certezza di un branco di lupi appenninici. Avvisati e coinvolti i Carabinieri la ricerca è stata finalizzata soprattutto all’individuazione del branco e al cercare di evitare successivi attacchi alle greggi, che negli scorsi giorni si sono susseguiti di continuo, anche di giorno, nelle zone di Sant’Anna, Campolongo, Cutro, San Giorgio, fino ad essere avvistati financo in città a Crotone.
L’ipotesi più probabile è che il branco, formato da una coppia di lupi maschio e femmina, approfittando della quasi totale assenza di traffico, abbiano seguito dei cinghiali scendendo il fiume Tacina, arrivando fino all’abitato cittadino. Potrebbero essere più branchi, ma questo al momento è difficile poterlo dire, resta tra le ipotesi. Sembra anche che la lupa sia in procinto di partorire, il che spingerebbe la coppia alla ricerca e alla conservazione di prede, per sfamare se stessi e i prossimi cuccioli.
L’attenzione principale delle pattuglie che sono alla ricerca del branco è il monitoraggio delle greggi e la salvaguardia dei lupi stessi, animali preziosissimi e protetti. Il pericolo attuale potrebbe essere dato da qualche cacciatore della domenica che potrebbero mettersi alla caccia di questi esemplari, cosa assolutamente vietata!
Lo scopo finale del monitoraggio è che si possano riportare questi esemplari nel loro habitat naturale, cercando di rendere l’intervento meno traumatico possibile. E’ auspicabile che nei prossimi giorni il branco faccia ritorno nelle zone di appartenenza, il che sarebbe la soluzione migliore, ma non è detto che non si debba ricorrere all’uso di trappole e sedativi.
Il lupo è un animale dal forte istinto di sopravvivenza ed estremamente diffidente, per cui lì dove scorge il pericolo tende ad allontanarsi piuttosto che attaccare. Per cui, a meno che non ci siano azioni sconsiderate da parte dell’uomo, non si ravvede un pericolo di attacchi imminenti nei suoi confronti. Le raccomandazioni che arrivano dalle Guardie Ecozoofile in caso di avvistamento sono le seguenti: non provare ad avvicinarsi e rimanere lontani, limitarsi eventualmente ad osservare, non gridare, non tirare pietre o altri oggetti contro i lupi. Prestare massima attenzione in caso di cani al guinzaglio o, ancora peggio, liberi, perché potrebbero innescarsi facilmente delle reazioni.
In caso di avvistamenti avvisare immediatamente il 112, successivamente si può inviare la segnalazione al numero WhatsApp dedicato 371.1735953
Le foto a corredo dell’articolo sono fornite dalle Guardie Ecozoofile, la foto di copertina è dell’ultimo avvistamento di questa notte.
Fabrizio Carbone